Appena due gol fatti e ben nove subiti in appena tre giornate, ma soprattutto zero punti che fanno suonare qualche campanello d’allarme. L’inizio di campionato dell’Acquedolcese è stato a dir poco in salita: la squadra di Peppe Furnari è uscita sconfitta dalle trasferte di Mazzarrone e Giarre ma anche dalla sfida interna con l’Imesi Atletico Catania, mostrando una preoccupante abilità nel complicarsi la vita.

Non tutto è da buttare, i nebroidei sono rimasti spesso in partita, salvo poi sciogliersi come neve al sole al primo episodio contrario, spesso nato da errori individuali. Una boccata d’ossigeno è arrivata dalla Coppa Italia, con la vittoria per 3-2 contro la Nebros, che resta pienamente in corsa per la qualificazione. Le reti di Aprile, Di Maggio e Radojicic potrebbero rappresentare la prima svolta della stagione anche se la successiva doppietta di Traviglia fotografa l’incostanza di Di Bartolo e compagni. Anche nei momenti di difficoltà la società ha agito con lucidità e razionalità e non di impulso.
E così sarà anche questa volta, perché a confermare in toto lo staff tecnico è il direttore generale Sergio Mezzanotte: “L’operato di un allenatore e di uno staff non si valuta dai risultati di tre partite, soprattutto se si è a inizio campionato, ma da un percorso e un lavoro che consideriamo positivamente. Con Furnari abbiamo intrapreso un’avventura che ha avuto un esito entusiasmante, per cui non sarebbe serio mettere tutto in discussione per le prime partite andate male. Questo nostro modo di fare ci ha contraddistinto anche nei momenti più complicati, arrivati in una fase più avanzata della stagione”.

Il dirigente sottolinea cosa gli è piaciuto meno nei primi 270 minuti di campionato: “Mi ha amareggiato perdere con formazioni che non ritengo eccessivamente superiori a noi. Abbiamo affrontato tre buone squadre di categoria, che però non hanno un potenziale superiore al nostro. Purtroppo abbiamo pagato errori individuali, molti dei gol presi sono arrivati per svarioni tecnici. Purtroppo in Eccellenza non puoi permetterti gli errori che abbiamo commesso”. Che non dovranno essere ripetuti domenica contro l’Avola capolista.
Per Mezzanotte la società è più matura rispetto a due anni fa: “La retrocessione di due campionati fa ha evidenziato certe lacune societarie che io stesso non ho avuto alcun timore a evidenziare. Sicuramente adesso siamo molto più attenti nel non sottovalutare alcuni aspetti che invece prima non venivano presi in considerazione. Tutto è direttamente proporzionato alla realtà in cui viviamo. Non siamo una città di 50mila abitanti, che ha un tessuto sociale in grado di sostenere una società di quinta serie. Il nostro territorio è ristretto e chi ci sponsorizza fa degli sforzi importanti. Anche a livello societario vorremmo espanderci ma dobbiamo mantenere un organigramma snello”.





