Accorinti e De Francesco in Commissione Sport. Slitta l’incontro con Niki Patti

Renato AccorintiIl sindaco Renato Accorinti in conferenza stampa (foto Paolo Furrer)
L'aula del consiglio comunale di Messina

L’aula del consiglio comunale di Messina

Il sindaco Renato Accorinti ed il dirigente del Dipartimento Sport Salvatore De Francesco sono stati ascoltati dai componenti dell’Ottava Commissione Consiliare, che tra le sue deleghe ha proprio lo sport. A presiedere la seduta il consigliere Piero Adamo, che ha voluto approfondire la questione legata alle gestioni degli stadi “San Filippo” e “Celeste”. Il primo cittadino ha confermato che il Comune è pronto a concordare con gli organizzatori e l’ACR Messina una compressione delle date dei due concerti di Vasco Rossi e Jovanotti. La delibera di Giunta prevedeva infatti che si svolgessero in un periodo compreso tra il 6 luglio ed il 6 agosto 2015 ma l’Amministrazione, su richiesta del club di Lo Monaco, spinge per una riduzione di questa finestra, in modo da garantire comunque il doppio evento ai numerosi fans degli artisti ed un introito di circa 50.000 € alle asfittiche casse di Palazzo Zanca.

Accorinti ha ribadito che gli eventuali danni al manto erboso saranno a carico degli organizzatori, che hanno stipulato apposita assicurazione e relativa fideiussione. I consiglieri Libero Gioveni, Daniela Faranda e Carlo Cantali hanno contestato il ricavo esiguo ottenuto dalla concessione del San Filippo. Accorinti e De Francesco hanno replicato ancora una volta che per i precedenti concerti Palazzo Zanca stanziò somme ingenti e contribuì quindi con fondi propri all’organizzazione. L’estate prossima invece si garantirà un introito, in aggiunta all’innegabile ritorno d’immagine. Sul tema la prossima settimana dovrebbe svolgersi l’incontro a tre fra il patron Pietro Lo Monaco, il sindaco e l’organizzatore Carmelo Costa. Il sindaco ha ribadito, infine, che in merito all’ipotesi di una convenzione pluriennale con la società dovrà essere coinvolto il consiglio comunale, competente in materia.

Lo Monaco e Patti nella stanza del sindaco

Lo Monaco e Patti nella stanza del sindaco

De Francesco ha confermato quanto già dichiarato a MessinaSportiva nei giorni scorsi (clicca qui per rileggere l’intervista al dirigente). Il dirigente ha spiegato nuovamente che il comodato d’uso consente all’ACR Messina l’utilizzo del San Filippo soltanto per finalità sportive e che la clausola legata all’organizzazione di altri eventi è stata eliminata dal comodato d’uso perché altrimenti il provvedimento sarebbe stato illegittimo. Se Lo Monaco vorrà promuovere concerti o amichevoli di lusso dovrà chiedere un’autorizzazione ad hoc e come nel caso dei concerti della “Musica da bere” sarà la Giunta a stilare un’apposita delibera.

Il Dipartimento Sport ha ribadito che agli atti non vi è ancora una convenzione dettagliata ma soltanto una bozza che dovrà essere approfondita. Da segnalare l’intervento della consigliera Nina Lo Presti, che ha auspicato un’attenzione maggiore per gli sport minori, mentre Franco Mondello e Giuseppe Trischitta hanno chiesto lumi sulla gestione del “Giovanni Celeste”. De Francesco ha chiarito che l’ACR Messina ha presentato una richiesta per l’utilizzo da parte delle sue giovanili.

Palazzo Zanca gremito dai tifosi

Palazzo Zanca gremito dai tifosi

Il Città di Messina, la cui prima squadra dovrebbe militare in Eccellenza, avrebbe avuto la precedenza in virtù di quanto sancito dai regolamenti del Coni, ma la rinuncia formale da parte della società presieduta da Elio Conti Nibali apre di fatto la struttura di via Oreto al vivaio giallorosso. L’ACR potrà peraltro ripresentare la domanda, indicando che l’impianto verrebbe utilizzato anche per gli allenamenti della prima squadra ed a quel punto ogni altro eventuale ostacolo sarebbe facilmente superato.

È stato posticipato alla prossima settimana intanto l’incontro tra lo stesso De Francesco ed il vice-presidente dell’ACR Messina Niki Patti, che giudica comunque positivo il vivace confronto di questi giorni: “Le incomprensioni tra Palazzo Zanca e la proprietà hanno rappresentato l’occasione utile per mettere a punto tanti aspetti. Dovremmo avere fatto chiarezza su tutti i nodi cruciali. Al Comune chiederemo di mettere per iscritto il tutto e formalizzare così gli accordi raggiunti”.

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