A Rosarno controlli sulle auto dirette a Messina. In duecento bloccati a Villa

presidioAttivato un presidio lungo l'autostrada A2 in direzione sud, per il controllo delle auto dirette agli imbarchi di Villa San Giovanni (foto Polizia di Stato)

Nell’ambito delle attività finalizzate al contenimento e al contrasto della diffusione del virus Covid-19 promosse dalle ordinanze regionali della Calabria e della Sicilia, su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria è stato attivato un presidio lungo l’autostrada A2 “Autostrada del Mediterraneo” in direzione sud, per il controllo delle auto dirette agli imbarchi di Villa San Giovanni. Lo rende noto l’Anas.

“Le ulteriori misure integrative – sottolinea l’Anas – si aggiungono alle attività di controllo già in corso presso gli imbarchi di Villa San Giovanni, coordinate dal Prefetto di Reggio Calabria ed eseguite da Forze dell’ordine, operatori sanitari, Protezione Civile e dall’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, a seguito delle ordinanze emesse dai presidenti della Regione Calabria e Siciliana, che hanno disposto limitazioni all’ingresso nei rispettivi territori regionali”.

Rosarno

La zona di pre-filtraggio attivata nella stazione di servizio di Rosarno (foto Polizia di Stato)

Il traffico veicolare in direzione sud, spiega l’Anas, è “convogliato obbligatoriamente nell’Area di Servizio di Rosarno ovest (km 390,100), dove il personale della Polizia Stradale procede alla verifica della effettiva legittimità degli spostamenti sul territorio regionale calabrese e/o verso gli imbarchi di Villa San Giovanni per la Sicilia”.

Un provvedimento che non soddisfa appieno il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, in diretta Facebook da Palazzo Orleans: “Le auto a Villa San Giovanni non devono arrivare, sappiamo che ci sono controlli a circa 30 km ma le pattuglie vanno predisposte al confine con la Campania, sull’autostrada: non devono entrare in Calabria, tanto meno in Sicilia”.

Nello Musumeci

Il governatore della Sicilia Nello Musumeci (foto Facebook)

Resta da risolvere però il problema di chi è già in riva allo Stretto, in attesa di un traghettamento al quale non viene autorizzato. Il governatore si appella a Roma: “Abbiamo saputo dalle autorità locali della Calabria che nel piazzale di Villa San Giovanni purtroppo ci sono oltre duecento persone, nuclei familiari con bambini, donne in stato di gravidanza e anziani, non sappiamo se siano affetti da particolari patologie. Hanno già passato una notte in auto, rischiano di passarne una seconda”.

Musumeci comprende che il rigore andrebbe forse compensato da un po’ di buon senso: “La linea della fermezza è conosciuta, le leggi vanno rispettate da tutti, sapevano che non potevano attraversare lo Stretto di Messina. Io non ho alcun potere per farli entrare in Sicilia, il potere è dello Stato. Ma il rigore deve sposarsi allo spirito umanitario, non possiamo fare finta di niente, tutti siamo genitori, tutti siamo figli: abbiamo scritto al ministro dell’Interno, dicendo che lo Stato ha determinato un assembramento a Villa San Giovanni e lo Stato deve risolvere problema”. Nessuna menzione invece per il sindaco di Messina Cateno De Luca, tra i più fervidi sostenitori del blocco e in queste ore protagonista su tutte le principali emittenti televisive nazionali.

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