Nebros, 28 punti nel 2026. Scaffidi: “Ci ho sempre creduto, spero di restare”

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La Nebros ha salutato il pubblico del “Vasi” con il successo per 3-0 nel derby con la Rosmarino. A Melilli l’ultimo impegno stagionale. Una squadra serena si accinge a vivere gli ultimi novanta minuti di un campionato vissuto a due velocità sul fronte dei risultati.

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Il direttore sportivo della Nebros Giovanni Scaffidi

I 13 punti conquistati all’andata potevano rappresentare un campanello d’allarme e precedere un finale di stagione complicato. Le diverse settimane vissute in zona playout avrebbero potuto indurre al pessimismo ma tutto l’ambiente ha sempre trasmesso serenità, convinto che alla fine le prestazioni avrebbero presto portato i punti sperati. E così è stato nel girone di ritorno, iniziato il 4 gennaio scorso, con i ragazzi di mister Francesco Palmeri capaci di sostenere un ritmo da playoff (28 punti).

Il direttore sportivo Giovanni Scaffidi traccia un bilancio: “È stato un campionato dai due volti, perché nella prima parte ci sono state le prestazioni ma non i risultati. Troppe volte la squadra si è espressa bene, raccogliendo meno di quanto gli era dovuto. Nel ritorno abbiamo ottenuto ciò che meritavamo, c’è stata una netta inversione di tendenza. A novanta minuti dalla fine siamo a quota 28 punti e con un simile cammino anche all’andata avremmo ipoteticamente chiuso terzi alle spalle del Vittoria. Siamo la terza migliore difesa del campionato dietro a Modica e Avola. Un grande lavoro, merito di tutti, a partire dalla società che ci è sempre stata vicina e non ha mai fatto mancare nulla”.

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Alessio Scolaro saluta un avversario (foto Calogero Germanà)

Il dirigente rimarca come i risultati negativi non abbiano scalfito le certezze del gruppo: “Sono sempre stato a contatto con i ragazzi e posso garantire che da parte loro c’è sempre stato grande ottimismo, perché questo gruppo come me e il mister crede tantissimo nel lavoro. Ero certo che alla lunga ci saremmo risollevati. Può sembrare facile dirlo dopo avere fatto 41 punti ma è così, perché anche in un girone di andata chiuso a quota 13 punti ricordo partite dominate contro avversari fortissimi come Modica, Vittoria o Messana. Partite che avremmo meritato di vincere e invece abbiamo pareggiato o addirittura perso di misura, anche per alcuni episodi arbitrali penalizzanti. A dicembre sono anche arrivati due elementi come Villar e Barez, che ci hanno dato una mano”.

Sul suo futuro Scaffidi attende le valutazioni della proprietà: “Personalmente non ci penso, mi piacerebbe continuare a lavorare qui perché è una società molto seria. Com’è giusto che sia non sono io a dovere giudicare il mio lavoro. Sono qua da due anni insieme al mister ed entrambi saremmo molto felici di continuare il percorso qua perché ci sono tutte le componenti per fare bene. Attendo con grande serenità le decisioni che saranno prese dalla società”.

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