Gioiosa, Silvestri: “Salvezza nata in estate. Il futuro? Potrei valutare altro”

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Ancora novanta minuti e poi calerà il sipario sulla stagione del Gioiosa. La sfida con la Leonzio servirà soltanto a raccogliere gli ultimi meritati applausi del pubblico di casa. Le sconfitte con Modica e Acquedolcese non hanno scalfito un cammino positivo, che ha visto i ragazzi di Mirko Silvestri mai chiamati in causa nella lotta playout, sempre tenuti a distanza di sicurezza. Anzi a un certo punto, a inizio girone di ritorno, il Gioiosa sembrava potere cullare sogni playoff, poi svaniti per via dei punti persi a causa dell’inesperienza mostrata in alcune sfide.

Gioiosa
Mirko Silvestri ha giudato ancora il Gioiosa

Nessun rammarico però, perché l’obiettivo della seconda salvezza consecutiva è stato raggiunto già prima della sosta tra marzo e aprile, traguardo imprescindibile per una società che rappresenta una piccola ma appassionata comunità. A tracciare un bilancio della stagione è il tecnico Mirko Silvestri, capace di dare identità e gioco alla squadra: “È assolutamente positivo, abbiamo avuto un’annata incredibile, in cui abbiamo avuto standard di rendimento e di risultati molto alti. Siamo sempre stati ben al di sopra della zona playout ma ciò che ci deve rendere orgogliosi è anche il modo in cui sono arrivati i risultati. La squadra ha sempre espresso un determinato tipo di calcio, raccogliendo i complimenti degli avversari: ho visto squadre anche forti venire a Gioiosa e difendersi”. 

L’undicesimo posto è paradossalmente penalizzante, anche a causa di quanto accaduto con la denunciata aggressione e la mancata presentazione a Vittoria: “Dispiace un po’ perché credo che la classifica attuale non rispecchi il nostro valore. Ci ritroviamo sopra squadre che sono sempre state dietro di noi ma questo fa parte delle dinamiche di fine stagione: dopo il pareggio con la Messana e la vittoria con la Leonfortese si è capito che la salvezza era raggiunta, per cui abbiamo permesso a molti juniores di concentrarsi sulla loro categoria e infatti sono state raggiunte le semifinali regionali. La società tiene molto al vivaio”. 

Gioiosa
La Juniores della Polisportiva Gioiosa in posa

Per Silvestri è stata fondamentale la programmazione: “Lo scorso anno siamo stati catapultati in un campionato inedito per via del ripescaggio, la squadra è stata adeguata al contesto cammin facendo ma nonostante tutto è arrivata una salvezza storica. Quest’anno abbiamo deciso di ripartire da zero, la rosa è stata quasi azzerata ma insieme alla società ci siamo seduti, pianificando ogni passaggio. Anche a livello di preparazione ho potuto lavorare su un certo gruppo, che poi mi sono ritrovato nell’arco della stagione. Questo mi ha permesso di incidere maggiormente sulla squadra”.

Dopo due grandi salvezze con il Gioiosa, l’esperienza di Silvestri sulla panchina biancogranata potrebbe essere giunta al capolinea: “La società e questa piazza per me non saranno mai come le altre, in questi anni siamo cresciuti insieme. Mi dovrò incontrare con la società e valutare. Sarei bugiardo se dicessi che non ho ricevuto telefonate da altre società: era successo anche l’anno scorso ma andare via all’epoca sarebbe stato come lasciare un lavoro incompleto. Ora mi sentirei anche pronto per un’avventura diversa, compatibile con le mie esigenze di vita”. 

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