2.500 euro di ammenda al Messina e nuova inibizione per il presidente Sciotto

tifosi Messina

Anche questa settimana (sta accadendo in pratica in ogni giornata di campionato) il Giudice Sportivo della Lega Pro sanziona l’Acr Messina. Un’ammenda di 2.000 euro è stata inflitta al club “per avere i suoi sostenitori posizionati nel settore Curva Est intonato, al 31° minuto del secondo tempo ed a fine gara, cori offensivi e insultanti nei confronti dei tifosi avversari che, in applicazione dei principi enunciati dalla CGF a Sezioni Unite nella decisione pubblicata nel CU 179/CGF (2013/2014), emanata su ricorso del Frosinone Calcio, devono essere qualificati quali insulti beceri e di pessimo gusto, ma non idonei a porre in essere un comportamento discriminante”.

Pietro Sciotto

Il presidente del Messina Pietro Sciotto (foto Paolo Furrer)

E ancora “per fatti violenti e contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza commessi dai suoi sostenitori, consistiti nell’avere arrecato danni a sei sediolini posti nel settore ospiti a loro riservato. Ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione degli artt. 6, 13, comma 2, 25 e 26 C.G.S., valutate le modalità complessive dei fatti e considerato che la Società sanzionata disputava la gara in trasferta. Sanzione attenuata anche in considerazione dei modelli organizzativi attuati ex art. 29 C.G.S. (r. proc. fed., r.c.c., documentazione fotografica – obbligo di risarcimento se richiesto)”. Nessuna sanzione invece per la tifoseria locale dal Catanzaro.

Una nuova inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale per sette giorni e ammenda da 500 euro” è stata invece comminata al presidente del Messina Pietro Sciotto “per essere entrato ed essersi trattenuto per due minuti circa negli spogliatoi riservati alla Squadra ospite, prima dell’inizio della gara, mentre era inibito come da decisione C.U. 10/DIV del 6.09.2022. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 9, 13, comma 2, 19 codice giustizia sportiva, valutate le modalità complessive della condotta (inibizione da scontarsi dopo il termine della sanzione in corso, r.proc.fed., r.c.c.)”. 

Giugliano

Il difensore croato del Giugliano Eric Biasol

Brutte notizie anche per il Giugliano, prossimo avversario del Messina. È stato squalificato per una giornata il difensore croato Eric Biasol, espulso domenica nel match vinto contro la Turris “per aver, al 9° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta gravemente antisportiva commettendo un fallo su un avversario e impedendo un’evidente opportunità di segnare una rete”. Fin qui sempre presente dopo la conferma estiva, era stato tra i protagonisti della promozione dai Dilettanti.

“Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell’ambito federale a tutto il 4 ottobre 2022” per il dirigente Luca Espinosa “per aver, al 10° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro, in quanto usciva dall’area tecnica per dissentire nei confronti di una sua decisione arbitrale”. Non aveva gradito insomma l’espulsione dello stesso Biasol.

Gli altri provvedimenti disciplinari: Tra i calciatori tre turni di squalifica per Hamlili del Monopoli e Di Pasquale del Foggia. Una giornata inflitta a Panico del Crotone e Contessa della Turris. Tra i dirigenti inibito fino al 4 ottobre (con ammenda di 500 euro) il presidente del Crotone, Raffaele Vrenna. Tra i club sanzionati anche Foggia (2.000 euro), Avellino (1.000), Crotone (800), Turris (800) e Taranto (500).

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma