150 volte Esposito: “Ma corro come un ragazzino. Ora svoltiamo e risaliamo”

EspositoEsposito in azione a Corigliano (foto Nino La Macchia)

Oltre al primo poker e alla seconda gara (su dodici) con più di una rete realizzata, il Messina ha un altro motivo per sorridere dopo la trasferta di Corigliano. In Calabria si è sbloccato infatti l’attaccante Gennaro Esposito, forse l’acquisto più atteso dopo i sessanta gol realizzati nell’ultimo triennio.

E poco conta che molte siano arrivate nella serie inferiore: “L’Eccellenza in Campania è un grande torneo, con piazze e allenatori di prima fascia. Tanti compagni o avversari ora sono in D o addirittura in C. Nell’ultimo triennio con Savoia e Nola ho vinto un campionato e la Coppa Italia. Anche se ricordo con affetto tante tappe, soprattutto la Pro Vasto in C, un’annata da dieci gol a vent’anni”.

Esposito, Crucitti e Ott Vale

Esposito, Crucitti e Ott Vale dopo il poker calabro

La prolificità dell’ultimo quinquennio gli ha consentito di toccare, proprio domenica, quota 150 reti in carriera: “Dal 2014 sono sempre andato in doppia cifra. Sono maturo, ma mi sento giovane. Sto bene e ho sempre corso come un ragazzino. Come ho festeggiato? Sinceramente in nessun modo particolare, non era un traguardo così significativo. Il gol più bello tra questi centocinquanta? Il prossimo”.

L’attaccante avellinese si è finalmente lasciato alle spalle mesi bui: “Purtroppo gli infortuni sono inconvenienti che fanno parte del gioco. In quasi vent’anni di carriera non mi era mai capitato di stare fermo nei primi mesi. Qualche anno fa ero stato costretto a un’altra assenza prolungata, sempre per un problema al polpaccio, ma dopo cinque giornate di campionato: ne saltai dieci. Paradossalmente è stato meglio così”.

Esposito

Esposito ha trovato spazio nella ripresa anche a Cittanova

La punta, che esordì in B da neomaggiorenne con il Napoli, preferisce però guardare soltanto in avanti: “L’inizio di stagione dovrà essere soltanto un lontano, brutto, ricordo. Non abbiamo mai vissuto una profonda crisi e mi auguro che domenica abbia rappresentato la svolta, il superamento del momento no”.

Con la vice-capolista Biancavilla l’Acr si gioca un autentico jolly, per resettare tutto: “Il Corigliano era insidioso ma si trattava pur sempre di un avversario in difficoltà. Se superiamo a pieni voti la prova di domenica ci lasceremo tutto alle spalle, consapevoli che giocando miglioreremo costantemente la condizione”.

Esposito

Gennaro Esposito ha vissuto un’estate travagliata

Esposito tiene comunque a rivolgere un pensiero ai due allenatori che la società ha congedato: “Con Rando ci eravamo ripresi e abbiamo tenuto un buon passo. Lui doveva traghettarci verso dicembre e alla fine il cambio è arrivato prima. Anche a Cazzarò va il ringraziamento perché ci hanno messo cuore, passione e impegno, che non sempre nel calcio bastano paradossalmente”.

Esposito vede senza alcun dubbio l’Acr tra le prime quattro della graduatoria a fine stagione: “Il Palermo ha appena subito la prima sconfitta. È una squadra che ha fatto terra bruciata fin qui e non credo che il ko minerà le loro certezze. Ho sempre indicato Messina, Savoia e Giugliano come le formazioni che avrebbero chiuso tra il secondo e il quarto posto. Sono certo che alla fine emergeranno i veri valori e conteranno qualità delle rosa, solidità delle società e sostegno delle rispettive tifoserie. Ritengo quindi che l’attuale classifica verrà riscritta da qui ad aprile”.

Gennaro Esposito

Esposito in azione

Radio-mercato vorrebbe gli over più ingombranti lontani da Messina a dicembre ma il bomber campano non si scompone: “Mi sono sempre sentito in discussione, è giusto così. Ma ho sposato un progetto in cui credo. A dicembre deciderà la società ma io di rado ho cambiato maglia in corso d’opera e sono sempre stato apprezzato come uomo e calciatore”.

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