Zadotti: “La Ternana è in vendita ma con Lo Monaco nessun contatto”

Francesco ZadottiFrancesco Zadotti è il presidente della Ternana

I portali nazionali continuano a ribattere indiscrezioni sul possibile sbarco di Pietro Lo Monaco a Terni. Ma ad allontanare senza mezzi termini l’ipotesi è ora il presidente del club umbro Francesco Zadotti, ai microfoni del collega Paolo Grassi: “Ma quale Lo Monaco. Chiacchiere messe in giro non so da chi e non so perché”. Il massimo dirigente, che è il commercialista del patron Edoardo Longarini (singolare coincidenza se si pensa ad Isidoro Torrisi ed allo stesso Lo Monaco) nega in modo secco: “Lo sa cosa mi dà più fastidio? Che vengano fuori proprio in un momento così difficile e delicato per la squadra. Non voglio arrivare a pensare che sia stato scelto ad arte questo momento”.

Lo Monaco

Un primo piano del patron dell’ACR Messina Pietro Lo Monaco

Il club rossoverde, impegnato nella delicata rincorsa alla permanenza in serie B, da conquistare nelle ultime due gare della stagione regolare con Modena e Varese, è comunque sul mercato, come lo stesso Zadotti ha ribadito al collega del Messaggero: “L’estate scorsa avevamo detto che la Ternana era in vendita e così era. A metà stagione avevamo detto che per adesso non se ne faceva nulla e così è stato. Vedremo l’anno prossimo. Adesso, però, non c’è una sola possibilità di cessione. Allo stato attuale, non ci sono interlocutori seri. A meno che non si materializzino domani o nei prossimi giorni. Ma io ricordo che a metà giugno, cioè tra appena un mese, bisogna fare 800.000 euro di fideiussione per l’iscrizione alla prossima serie B. E comunque sia, facendo tutti gli scongiuri, anche se fosse in Lega Pro, la fideiussione sarebbe di 600.000. Sono sempre tanti soldi. E nessuno ha quelle cifre da tirare fuori da un momento all’altro. So che a Terni, molti si augurano che Longarini riesca a cedere. Anche lui spera di riuscire a farlo. Ma bisogna trovare l’interlocutore. Se anche a Terni ci fosse qualcuno in grado di metterci i soldi necessari, venga pure avanti. Longarini, di soldi, ce ne mette tanti”. 

Francesco Zadotti

Il presidente della Ternana Francesco Zadotti ha traghettato i rossoverdi dalla C alla B

Se il Messina di Lo Monaco è chiamato alla rincorsa salvezza per evitare la D, che potrebbe agevolare anche l’eventuale cessione del club, allo stesso modo la Ternana lotta per un traguardo che sarebbe determinante anche in ottica futura: è innegabile infatti che un club che milita tra i cadetti sia più appetibile di uno di C.

Ma al di là delle smentite (il primo a negare un suo interessamento per la Ternana fu lo stesso Lo Monaco nei mesi scorsi, in un comunicato ufficiale), c’è un altro nodo da sciogliere. Edoardo Longarini possiede infatti il 43% delle quote della Ternana, mentre l’altro 57% è invece in mano alla “Sviluppo Editoriale”. Quest’ultima è una srl la cui maggioranza è detenuta dallo stesso Longarini mentre il restante 49% appartiene alla “Fiduciaria San Babila”. A non agevolare le trattative il fatto che il 51% che fa riferimento al patron è attualmente sotto sequestro, per via di un fallimento (quello della “Edizioni Locali”) che risale addirittura agli anni ‘90.

Zadotti e Longarini

Il presidente della Ternana Francesco Zadotti ed il patron Edoardo Longarini, che ha messo in vendita il club

La gestione Longarini è iniziata nel 2004, in serie C. Una retrocessione in Seconda Divisione fu cancellata dal successivo ripescaggio e la vittoria del campionato di Prima Divisione valse il ritorno in B, dove i rossoverdi militano da tre anni con risultati altalenanti. Lo scarso feeling con la piazza e il disinteresse dei figli di Longarini, ora 84enne, hanno rilanciato l’ipotesi di una cessione. Zadotti ha ribadito più volte che la società è sana e che l’attuale proprietà, oltre alla copertura delle fideiussioni richieste, ha provveduto al saldo di tutti i debiti ed al pagamento degli stipendi dei tesserati. Resta da capire se Lo Monaco o altri soggetti vorranno davvero trattare l’acquisizione del titolo, che potrà concretizzarsi soltanto quando il club umbro saprà se militerà ancora in B o se dovrà ripartire nuovamente dalla Lega Pro.

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