Il nuotatore di fondo Walter D’Angelo ha compiuto un’impresa destinata a restare negli annali. Ha nuotato per 7 ore e 48 minuti, coprendo per sette volte consecutivamente la distanza tra le due sponde dello Stretto. Nonostante l’immenso sforzo fisico, gli insidiosi gorghi, le correnti avverse e le meduse, ha toccato per l’ultima volta la sponda calabrese alle ore 17,35.

D’Angelo, tesserato con i milanesi della Canottieri Olona, nel 2013 aveva compiuto sei traversate consecutive in 7 ore e 35 minuti. Ha migliorato quindi notevolmente la sua performance, coprendo con un tempo simile oltre tre chilometri in più. In bacheca vantava già 10 ori ai Mondiali, 2 ori agli Europei e 3 record mondiali in acque gelide. Accompagnato dall’esperto barcaiolo Giovanni Fiannacca, ha sfidato con coraggio le insidie dello Stretto di Messina, fissando un nuovo straordinario primato.
Il nuotatore di gran fondo ha celebrato con entusiasmo l’impresa: “È un record che ha comportato allenamenti estenuanti. Molte braccia e tante vasche con palette e pull buoy con una cadenza di tre volte a settimana. Mi sento forte come nel 2013, nonostante i dodici anni in più. È tutto molto diverso rispetto ai velocisti. L’impresa non è da tutti e condurla diventa alienante: occorre una grande forza mentale, per sopportare movimenti monotoni e io in questo sono forte”. Il più forte al mondo.

La sua carriera è stata caratterizzata da altre imprese memorabili. Nel settembre 2017, D’Angelo ha battuto il record di nuoto sulla distanza nel Naviglio Grande di Milano, che resisteva da oltre un secolo (1914), percorrendo 55 km in 6 ore 53 minuti e 29 secondi. Walter ha dedicato il primato alla memoria della madre Ada. Un analogo record di distanza nel fiume Po lo ha invece ottenuto il 16 settembre 2019, percorrendo 80 km da Monticelli d’Ongina (Piacenza) a Boretto (Reggio Emilia) in 9 ore, 18 minuti e 27 secondi.





