Verona riconosce i meriti dell’Orlandina. Ramagli: “Questa stagione dev’essere solo un punto di partenza”

La stagione della Tezenis Verona si è conclusa, forse nel modo peggiore, ma i protagonisti di un’annata comunque da ricordare non si tirano indietro e commentano la gara del PalaOlimpia. In primis il tecnico Alessandro Ramagli che esrodisce dicendo: “La gara di stasera si riassume in alcuni dati. In gara-1 e in gara-3 abbiamo prodotto da contropiede e da rimbalzo d’attacco rispettivamente 28 e 29 punti. In gara-2 e gara-3 la stessa statistica è di 8 e 9 punti”. Questa la prima sottolineatura dell’allenatore toscano al termine della sconfitta 55-73 contro l’Upea Capo d’Orlando in gara-4 della serie valevole per le semifinali dei playoff di Adecco Gold. “Questi numeri – ha proseguito l’allenatore livornese – fanno capire il diverso livello energetico nel quale ci siamo trovati a giocare le due sfide della serie che abbiamo perso. Stasera avevamo poca energia. C’era quella nervosa che ti deriva dall’adrenalina, ma non siamo mai stati in grado di incanalarla per riuscire a fare quelle cose semplici che di solito riusciamo a fare. Detto questo, bisogna riconoscere i grandi meriti dei nostri avversari e fare loro il più grande il bocca al lupo per il loro prossimo impegno che sarà durissimo. Questo campionato ha espresso dei valori molto alti, quindi per loro la finale sarà un appuntamento molto duro, ma accattivante. Poi ci sono i ringraziamenti. In prima istanza bisogna farli alla squadra che ha messo assieme una stagione di grande livello, di qualità, di voglia, di dedizione. È giusto rendere loro tutti i loro meriti. I ringraziamenti vanno anche a chi all’interno di questa società ha lavorato ogni giorno sul campo, lo staff tecnico, i medici, il preparatore fisico, i nostri fisioterapisti. Poi chi è stato ai margini del campo come il nostro direttore sportivo, il nostro responsabile dell’area tecnica e i nostri dirigenti accompagnatori. È giusto soprattutto fare un ringraziamento importante a questo club che si è confermato come una delle società più serie di questa categoria. Ha acquisito una solidità che le ha permesso di mettere un puntino nella mappa della pallacanestro italiana. Per questo la semifinale di stasera rappresenta un punto di partenza e non un punto di arrivo. Infine c’è il ringraziamento più importante, quello per i tifosi che ci hanno accompagnato durante tutta la stagione.

Il responsabile dell'area tecnica Pedrollo stila un bilancio della stagione

Il responsabile dell’area tecnica Pedrollo stila un bilancio della stagione

Anche stasera erano più di 4.000, tanta gente e tanto entusiasmo. Sono uscito dal campo amareggiato e rammaricato, ma vedere tutta quella gente pronta a rendere merito a chi ha vinto e a celebrare in questo modo chi ha supportato durante tutto l’anno è stato meraviglioso. È un punto di partenza fondamentale per tutti noi. Il futuro? Adesso non è il momento di fare queste considerazioni. Si vedrà a bocce ferme. Il silenzio è il migliore rumore della sconfitta e le valutazioni in questo momento preferisco lasciarle ad altri. Io so che in queste due stagioni abbiamo dato tanto. Abbiamo costruito una credibilità, un modo di essere e di giocare a pallacanestro importanti. La società ha messo tanto perchè si fonda sulla serietà, su un grande equilibrio e grandi professionalità che hanno ridato lustro al nome di Verona nel basket italiano. Tutto il resto si vedrà”.
E’ toccato poi al responsabile dell’area tecnica Pedrollo tributare i giusti meriti all’Orlandina per una gara ed una serie che li ha visti sempre al comando: “Bisogna fare i complimenti a Capo d’Orlando perchè ha meritato questa vittoria. Purtroppo a noi sono mancate le energie, proprio sul più bello. Non ce lo aspettavamo – ha proseguito Pedrollo – ma alla fine non posso che essere contento di questa stagione, anche se rimane un po’ di amaro in bocca. Il pubblico? Spettacolare. Non ha mai smesso di cantare neanche dopo la sconfitta. Porteremo avanti questo sogno anche l’anno prossimo. Tutti devono essere contenti, perchè il passo in avanti è stato molto importante. Abbiamo perso contro quella che forse è la squadra più forte del campionato, 3-1 giocandocela fino all’ultimo. Anche se con un po’ di rammarico siamo soddisfatti”.

Il saluto del capitano della Tezenis Giorgio Boscagin

Il saluto del capitano della Tezenis Giorgio Boscagin

Infine tra i giocatori la copertina è tutta per il capitano Giorgio Boscagin, autentica bandiera di questa squadra ed ultimo a mollare: “Avevamo l’energia mentale che ci derivava dalla volontà di ripetere la prestazione di gara-3 con entusiasmo, voglia e aggressività, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Ci abbiamo provato, ma Capo d’Orlando ne aveva più di noi. Bisogna ringraziare tutti – ha proseguito l’ex Reggio Emilia – perchè credo che quest’anno abbiamo vissuto una grande stagione, andata sempre in crescendo e che con l’anno nuovo ci ha visto fare grandi cose. Peccato esserci fermati a questo punto, anche se si tratta comunque di una semifinale. Grazie soprattutto ai tifosi perchè hanno capito che ci abbiamo sempre messo l’anima. Si è creata una grande empatia con questa gente. Speriamo sia un legame che vada avanti. Un’immagine rappresentativa della stagione? Ce ne sono tante, come per esempio il modo in cui siamo usciti dal mese delle quattro sconfitte consecutive o dal periodo negativo in dicembre. In ogni caso questo gruppo ha dimostrato di essere un gruppo vero in grado di dare risposte reali sul campo. Questo è quello che conta”.
La città dell’Arena quindi può godersi i risultati della sua squadra con la speranza che il futuro prossimo possa regalare nuove ed importanti pagine nella storia della pallacanestro gialloblu.

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