Da ventotto stagioni è al fianco dell’Orlandina. Il direttore generale Francesco Venza ha commentato il successo ottenuto nel Memorial Sottile, cogliendo gli aspetti cui focalizzarsi in preparazione: “La squadra è ancora un cantiere aperto. Dobbiamo migliorare in tante cose, abbiamo disputato due partite vincendole con sofferenza, questa è forse la cosa più positiva di questo torneo. Al di là dell’assenza di Jasaitis, che ci ha penalizzato nell’esecuzione dei nostri giochi complessivi”.

I paladini sperano di replicare l’ultima ottima annata, in cui hanno centrato i playoff promozione: “Siamo consapevoli di andare ad affrontare un campionato duro, con tante squadre che mirano al salto di categoria. Ci sarà da soffrire e credo che la continuità di rendimento sia il fattore fondamentale. Siamo un gruppo coeso, che sa come affrontare i momenti di potenziale difficoltà”.
Per l’ennesima volta Capo d’Orlando non è rimasta indifferente, stringendosi attorno a un club storico. Dall’unità d’intenti la chiave per ripartire. “Dopo il grido d’allarme estivo del patron Enzo Sindoni c’è stata una discreta risposta. È logico che ancora stiamo lavorando per poterci garantire la stagione più tranquilla possibile sotto tutti i punti di vista, perché gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo”.

Tante avversarie quotate ma l’Orlandina è pronta a dimostrare il proprio valore: “Tante squadre sono attrezzate, anche le due retrocesse Piacenza e Vigevano. Noi dobbiamo partire da underdog e sorprendere, lo scorso anno ci siamo riusciti. Siamo arrivati quarti tra la meraviglia di tutti, meritandoci quanto ottenuto. Adesso si azzera tutto: si parte tutti dallo stesso punto, nessuno è in pole position. I più bravi andranno avanti, gli altri lotteranno nel gruppo”.





