La firma di Salvatore Venanzio torna sull’albo d’oro dello Slalom Rocca di Novara. Dopo il successo del 2022, il pilota sorrentino ha conquistato la 30ª edizione grazie ad una manche iniziale molto efficace, nella quale ha fatto segnare il tempo di 2’21”17, per un punteggio di 141,17, migliore di 1”16 rispetto al 2’22”33 del messinese Emanuele Schillace, che ha provato a contendergli il successo fino alla fine. Sul podio, interamente appannaggio delle Radical SR4 1600, è salito anche il foggiano Domenico Palumbo, capace di migliorarsi nella seconda manche fino a fermare il cronometro su 2’24”91.

Non sono mancati i colpi di scena nell’edizione dell’anniversario, organizzata da Top Competition e gestita da ufficiali di gara e commissari Aci Sport. Tra gli episodi più significativi il ritiro in ricognizione di Girolamo Ingardia per un guasto tecnico alla sua Gloria B5, e lo stop imprevisto della messinese Angelica Giamboi, costretta al forfait per la rottura di una puleggia del motore.
Dopo il successo parziale di Schillace nella seconda manche, il finale si è acceso: Palumbo, ormai quasi al traguardo, è stato costretto allo stop, mentre i due diretti sfidanti sono dovuti rientrare ai box per rifornire e ripartire. Tutto vano, perché i riscontri cronometrici sono risultati più alti e Venanzio ha potuto festeggiare il suo secondo trionfo a Novara. Comunque soddisfatto Schillace: «È stata una giornata un po’ particolare, non ho trovato il set-up giusto e, dopo la ricognizione, ci siamo accorti che un ammortizzatore perdeva olio. Abbiamo cercato di tamponare, ma in queste condizioni va bene anche il secondo posto».

Quarta e quinta posizione ancora per due Radical: ai piedi del podio si è piazzato il trapanese Giuseppe Virgilio, costretto poi al ritiro dopo la prima manche, seguito dal messinese Santi Leo, primo delle vetture 1400 c.c. Sesto posto per l’altro messinese Giuseppe Luca Radici con il Kart 600 Semog Racing, in grande crescita nelle ultime gare, davanti a Damiano Furnari con la Elia Avrio ST09 e a Giuseppe Esposito con il Kart Speedcar Xtrem Evo.
A chiudere la top ten sono stati Giuseppe Catalano con la Chevy Sedan e Salvatore Giunta su Fiat 126 Suzuki, primi due dell’estremo gruppo silhouette E2SH. Il torrese Domenico Cangemi ha primeggiato nel gruppo E1 Italia con la sua Fiat 127 1400, davanti a Salvatore Castorina su Fiat 500 Sporting, mentre il messinese Alfredo Giamboi si è imposto tra le Slalom Speciali con la Fiat X1/9 di classe S6, precedendo Fabio Ferro su Peugeot 106 di S5.

Spettacolare il testa a testa nel gruppo RS Plus, dove Carmelo Cugno ha avuto la meglio per pochi centesimi su Paolo Battiato nella sfida tra le Peugeot 106. Nel gruppo RS, Giuseppe Messina, al volante di una Peugeot 208 GT Line, ha preceduto Alessio Truscello, primo dei novaresi con la Peugeot 104 1400, mentre Alessio Tricoli è risultato il più veloce del gruppo N con la Peugeot 106 Rally. Filomena Palumbo è stata la miglior dama classificata, grazie a una prestazione positiva sulla sua sport car Suzuki 1150.
Da segnalare anche i successi di Giuseppe Noto con la Bicilindrica Fiat 500 e di Massimiliano Ciarcia con la Fiat X1/9, unica storica al via. Il prossimo appuntamento con il Tricolore è in programma il 7 settembre con lo Slalom Curighese, mentre il Campionato Siciliano, con la Coppa Italia 5ª Zona e il Trofeo Italia Sud, farà tappa ancora in provincia di Messina il 31 agosto ad Ucria.





