Valvieri: “Serve una concessione pluriennale con clausole legate agli obiettivi”

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Tra i cinque protagonisti del confronto tra i candidati sindaco, promosso dalla Società Cooperativa Calcio Messina, c’era anche Lillo Valvieri, a capo di un movimento civico. “È vergognoso che debba essere una Cooperativa a mettere i soldi per il Messina. La prima cosa importante in una città è la squadra del nostro cuore. Stiamo parlando di avvenimenti che non dovrebbero accadere ma così non è stato. Il Messina è importante, nella mia famiglia non si parla altro che di calcio”. 

Società Cooperativa Calcio Messina
La brochure della Cooperativa (foto Paolo Furrer)

Tra le priorità indicate dalla Cooperativa c’è la copertura dello stadio “Franco Scoglio”, che Valvieri condivide, al netto delle difficoltà legate a costi, sostenibilità e fattibilità: “Questa copertura non andrebbe fatta soltanto per la tribuna e per la gente di alto livello e i grandi signori, ma anche in Curva, dove si tifa al freddo. Farla in tutto lo stadio forse è impossibile ma ci dobbiamo provare”. 

Valvieri è favorevole a una concessione pluriennale dello stadio, sempre ipotizzata e mai concretizzatasi anche per l’inconsistenza delle proprietà alternatesi negli ultimi vent’anni: “Sono un piccolo imprenditore e affiderei lo stadio a livello pluriennale. Abbiamo la squadra in D e bisogna ipotizzare una concessione a salire in base agli obiettivi raggiunti. Ad esempio se porti la squadra in A te lo do per trent’anni. L’imprenditore non regala soldi ma vuole guadagnare, bisogna dargli la possibilità di avere lo stadio per portare avanti il suo progetto, ovviamente con delle clausole“.

stadio Franco Scoglio
Un rendering sulla copertura del “Franco Scoglio”

Una riflessione anche sui vivai: “Penso alle famiglie che non hanno la possibilità di mantenere i figli nelle scuole calcio, bisogna entrare nei quartieri e prendere i ragazzi perché alcuni potrebbero diventare dei campioni ma non ne hanno la possibilità. Il “Celeste” potrebbe essere, gratuitamente, la casa dei giovani calciatori”.

Sulla possibilità di un futuro più ambizioso Valvieri è realista: “Gli imprenditori a Messina ci sono e hanno voglia di investire ma manca loro la sicurezza. Ci sono tante criticità, dunque li dobbiamo invogliare a scommettere sul calcio e sulle strutture. Dobbiamo attrarli da fuori se non bastano quelli locali, che rappresentano la priorità, ma occorre dare loro sempre garanzie. L’investitore fa sacrifici, rischia ma non fa il benefattore. Gli servono un ritorno economico e fiducia”. 

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