Ungaro: “Pesano episodi e arbitraggi. Dobbiamo fare di più anche in trasferta”

UngaroUngaro guida la difesa giallorossa (foto Nino La Macchia)

Contro il Troina l’Acr Messina ha interrotto la serie di tre vittorie casalinghe consecutive maturate con Karel Zeman in panchina. Una gara sfortunata, in cui i peloritani hanno comunque evidenziato vecchi limiti.

Il difensore Gaetano Ungaro non nasconde il suo rammarico: “In casa i risultati erano arrivati. Abbiamo pagato alcuni episodi negativi e c’è tanta rabbia per una sconfitta che non meritavamo. Non voglio trovare alibi, ma gli arbitri ci stanno davvero penalizzando. Ci manca un gol apparso ai più regolare mentre sul possibile rigore faccio notare che anche il direttore di gara aveva qualche dubbio e non a caso si è consultato con il guardalinee. Andando sull’1-0 la partita sarebbe stata molto diversa. Invece dal vantaggio che avevamo inseguito a lungo siamo andati invece sotto 1-0”.

Crucitti, Rossetti, Fragapane e Ungaro

Crucitti, Rossetti, Fragapane e Ungaro celebrano una rete (foto Giovanni Isolino)

La difesa ha però sulla coscienza due marcature che avrebbero potuto essere evitate: “In occasione della prima rete, su un giro palla siamo stati sfortunati e il rimbalzo ha favorito l’attaccante. Uno svantaggio doppiamente brutto, anche per come è maturato. Poi c’è stata una reazione convincente e il pareggio meritato. Il 2-1 alimenta altre recriminazioni. Eravamo noi ad attaccare e su una ripartenza siamo stati beffati. Il nuovo inatteso svantaggio mentalmente non ci ha aiutato, anche perché siamo sempre stati costretti a rincorrere”.

Ungaro era già diffidato e ha guidato una retroguardia priva del suo elemento più carismatico: “La squalifica di Bruno? È inutile nascondersi, è un giocatore importantissimo. Direi una bugia se dicessi che si può rinunciare facilmente a lui. Lo hanno sostituito bene ma ovviamente incide. Ci avrebbe aiutato anche se magari avremmo perso comunque”.

Zeman

Le indicazioni di Zeman dalla panchina (foto Nino La Macchia)

Domenica è in programma la trasferta sul campo dell’Acireale, nono in graduatoria ma terzo per i punti realmente conquistati al di là di penalizzazioni e del ricorso che all’andata cancellò il 3-1 maturato sul campo: “Al di là dell’avversario, dobbiamo fare risultato, ne siamo consapevoli. Gli alti e bassi ci stanno penalizzando e in trasferta non vinciamo da due mesi (il 10 novembre il 4-1 a Corigliano, ndc). Ci stiamo allenando benissimo e facciamo sacrifici che devono essere ripagati. Dobbiamo tirare fuori qualcosa in più, dal momento che gli sforzi compiuti finora non sono bastati. Tifoseria e società meritano altro”.

Zeman potrà contare su Cinquegrana, Vuolo, Puglisi e Licciardello: “I nuovi acquisti si sono presentati bene. Sono elementi importanti, che conoscono il peso della maglia e vogliono fare bene già da domenica. Sembra quasi che siano aggregati già da tempo e si stanno già adeguando ai nostri ritmi”. La nota stonata è rappresentata dall’infortunio rimediata da Danza all’esordio da titolare: “Non ci voleva, è un giocatore che può fare la differenza. Purtroppo domenica è stato costretto a lasciare subito il campo. È un bravo ragazzo, che adesso sarà costretto a saltare qualche partita”.

Ungaro

Ungaro appoggia la sfera a un compagno (foto Nino La Macchia)

Anche dirigenza e staff tecnico hanno invocato un cambio di passo: “Il mister non ha nascosto il suo rammarico e la società si aspetta maggiore continuità di risultati. Dopo ottime prestazioni tornare a casa senza punti è durissimo: non deve capitare più”.

La sconfitta del Troina nel recupero di Corigliano lascia comunque le distanze immutate: “I playoff sono sempre lì, a cinque punti. Sarebbe bastato non perdere. In certi casi bisogna accontentarsi anche di un punto, anche se sei il Messina. Non perdere valeva doppio per restare attaccati al treno. Anche se ovviamente non partiremo mai per puntare al pareggio ma sempre al massimo, anche perché questa è la mentalità del tecnico”.

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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