Un Tabacco da sogno: il 16enne porta Messina sull’1-0 nella finale scudetto

Giorgio TabaccoGiorgio Tabacco ai microfoni di SuperTennis

Non poteva aprirsi in modo migliore la prima, storica, finale per il Circolo del Tennis e Vela di Messina. Il 16enne Giorgio Tabacco ha offerto infatti una prova di grandissima personalità e tenacia e ha superato con un netto 2-0 Davide Dadda, consentendo così ai peloritani di portarsi subito in vantaggio contro Vigevano.

Il primo set, giocato su grandi ritmi, si è chiuso sul 6-2, con il tennista siciliano che non ha concesso repliche al lombardo. Nella seconda frazione la reazione di Dadda, capace di ottenere subito due break e volare sul 4-0. L’inerzia del match sembrava essere cambiata in fretta a favore della formazione della provincia di Pavia, che a differenza dei messinesi è abituata a giocare sul veloce. Messina invece è all’esordio assoluto su questo terreno, dopo le sei vittorie e i tre pareggi che ne hanno caratterizzato fin qui sulla terra battuta una stagione da sogno, valsa non a caso l’accesso alla finale scudetto di Lucca.

Tabacco

Tabacco e i suoi compagni celebrano il successo nel primo singolare

Ma a questo punto Tabacco ha cambiato marcia, inanellando ben tre break e sei game vinti, che hanno chiuso il set sul 6-4 e quindi il match. Ovvia la soddisfazione del team peloritano, che ha celebrato a bordo campo la vittoria che apre al meglio l’attesissima finale.

Giorgio ha commentato l’impresa a pochi minuti dal termine del match sui microfoni di Supertennis, il canale dedicato della Federazione, raggiungibile sul web, sui social e sul canale 64 del digitale terrestre. “Mi capita spesso di giocare bene il primo set e poi di spengnermi e di non riuscire più a spingere. Ho perso una serie game di fila, ma sono stato bravo a rimanere lì. Sapevo di poterla riprendere e l’ho ripresa”.

Giorgio Tabacco

Grande esordio in finale per Giorgio Tabacco

Determinante anche il supporto della panchina e del pubblico giunto dalla Sicilia per sostenere gli straordinari eroi del Circolo: “Dalla panchina mi hanno detto di continuare con il mio gioco. Dadda ha giocato bene i primi game, con degli ottimi rovesci sulle palle break. Ma io sono rimasto concentrato e l’ho portata a casa in rimonta. Siamo un gruppo affiatato, con tanti ragazzi fantastici che mi aiutano. Andando sotto 4-0 non era facile recuperare ma loro mi hanno sempre incitato”.

Per Tabacco è stata anche una piacevole novità aprire subito una sfida di campionato, la più importante: “Di solito gioco sempre il secondo match. Questa volta sono sceso in campo per primo ed è stato fantastico. Ho aperto le danze in un palazzetto magnifico. C’era un po’ di tensione perché è pure sempre la finale ma l’ho gestita bene. Nel girone mi era andata male. In alcune partite ho perso dei match point ma ora sono qua ed è quello che conta”.

Mentre la finale femminale tra Prato e Genova è sul 2-2, Messina e Vigevano vedono affrontarsi nel secondo singolare Salvatore Caruso, numero 96 al mondo, e il francese Antoine Hoang, che è entrato in carriera tra i primi cento.

finale scudetto

Il primo singolare in pillole

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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