Traffico internazionale di armi, in manette anche Romagnoli

L'ex presidente Massimo Romagnoli

L’ex deputato nazionale e presidente dell’Orlandina calcio, Massimo Romagnoli, è tra i tre uomini finiti in manette a  Podgorica, in Montenegro. Lo riporta l’agenzia Reuters. A riferirlo sono stati i procuratori federali di New York che stanno seguendo l’inchiesta. L’accusa nei confronti di Romagnoli e dei romeni Cristian Vintila (44 anni) e Virgilio Flaviu Georgescu (42), è di cospirazione per uccidere funzionari e dipendenti degli Stati Uniti e fornire sostegno materiale o risorse ad un gruppo ribelle colombiano. I tre stavano vendendo armi antiaeree, armi da fuoco e altri oggetti alla FARC colombiana per l’utilizzo contro gli Stati Uniti. Il governo americano, già nel 1997, ha designato la FARC come una organizzazione terroristica straniera. Secondo le autorità giudiziarie statunitensi, FARC è il più grande fornitore al mondo di cocaina e membri dell’organizzazione hanno ucciso e rapito americani come rappresaglia. Vintila e Georgescu sono stati arrestati in Montenegro lunedì, mentre Romagnoli sarebbe finito in manette martedì, secondo un comunicato diffuso dagli USA.

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