Di Viccaro: “Abbiamo un grande potenziale. Torrenova è la scelta giusta”

Di ViccaroDi Viccaro in lunetta

L’innesto di maggiore esperienza della Fidelia si è subito caricato la squadra sulle spalle ma loda il gruppo: “C’è tanta  qualità, dobbiamo conoscerci meglio e adattarci al nuovo sistema di gioco”. Il campionato è molto incerto: “Inedito l’accoppiamento tra la Sicilia e la Lombardia, ma non possiamo fare molti calcoli”. Positivo l’impatto con Torrenova: “La società ci mette nelle migliori condizioni per lavorare. Nel 2021 daremo il massimo”.

Torrenova

I giocatori di Torrenova celebrano il primo successo

A Vincenzo Di Viccaro il corso 2.0 della Fidelia Torrenova ha chiesto da subito leadership e solidità mentale. In molti nel team gialloblu si sono preoccupati avendolo visto a lungo ai margini durante la preparazione estiva ma dall’alto della sua esperienza la guardia ex Patti e Green Palermo è rientrata da due settimane e subito ha dimostrato il suo valore per la terza serie nazionale. Non era però scontato. “Sono stato penalizzato in avvio di stagione da alcune noie fisiche al polpaccio. Poi ho accusato anche una ricaduta nella stessa zona e questo ha rallentato il mio obiettivo che da giocatore esperto è quello di aiutare i tanti giovani presenti in squadra che devono essere coinvolti e si devono calare nel nuovo sistema di gioco. Il mio esordio è avvenuto alla seconda giornata a Bologna anche se non mi ero mai allenato in quella settimana ma avevo troppa voglia e necessità di tornare in campo”.

Di Viccaro e Lasagni

Di Viccaro dà il cinque a Lasagni

Il campionato con un inizio ritardato deve ancora emettere tutti i suoi verdetti ma in questo primo mese di stagione si nota una chiara imprevedibilità sui parquet. “La sconfitta di Agrigento e il successo di Ragusa dimostrano anche nel nostro sotto-girone che nessun avversario va sottovalutato. Devi farti trovare pronto fisicamente e non puoi mai risparmiarti settimanalmente in allenamento o incontrerai grosse difficoltà in partita. Noi puntiamo molto sulla prossima gara contro Crema, che è una sfida crocevia. Avvertiamo fiducia ed entusiasmo dopo l’ultima vittoria contro la Sangiorgese. Avremo in rapida successione due derby, molto sentiti nel nostro ambiente”.

Nella stagione caratterizzata giocoforza dai palazzetti chiusi Di Viccaro ammette che nonostante tutto i giocatori avvertano la vicinanza dei sostenitori, specie in una piazza passionale come Torrenova: “L’affetto della città lo avvertiamo, non abbiamo la controprova ma il nostro fattore campo ci avrebbe sicuramente aiutato. Inoltre capisco le difficoltà di tutti i club che non possono contare sugli introiti del botteghino: comunque una situazione similare per tutti. Devo sottolineare l’organizzazione della società a livello di staff che lavora giorno e notte per farci assimilare il sistema di gioco e anche sulle situazioni logistiche. Mi trovo molto bene qui, volevo sposare questo genere di sfida in una realtà piccola ma che ti pungola a dovere. Rifarei di certo questa scelta, perché se stai bene poi tutto viene meglio”.

Vincenzo Di Viccaro

Vincenzo Di Viccaro finalmente sul parquet

Una difficoltà supplementare per gli atleti è rappresentata dal recupero di una condizione fisica ottimale dopo circa sei mesi di stop pressoché totale. “Personalmente ho avuto grandi difficoltà a muovermi durante il primo lockdown, anche perché servono spazi idonei per potersi allenare. Ripartire in estate non era facile e il gruppo totalmente nuovo ci impone di migliorare l’affiatamento e il feeling. La dimostrazione sono i risultati altalenanti, ma resto fiducioso”.

Trasferte lunghe e campionato selettivo. “Vinscredible” conosce molto bene la serie B, avendola anche vinta tre volte in carriera a Massafra, Agrigento e Montegranaro. Questo il suo pensiero: “Abbiamo un grande potenziale come squadra, fare bene dipenderà da noi. Sui club siciliani influirà molto anche la logistica delle trasferte perché gli spostamenti sono difficoltosi e condizionano anche il rientro in sede e l’impegno successivo. L’accoppiamento con la Lombardia infatti suscita più di un dubbio in un anno del genere, ma non vogliamo alibi di sorta. Onestamente guardiamo poco ai nostri avversari perché nella seconda fase incroceremo l’altro girone con concorrenti differenti rispetto alla prima fase. Sicuramente dovremo continuare a viaggiare tanto. Vogliamo giocarci ogni gara al massimo delle nostre reali possibilità per conseguire gli obiettivi prefissati”.    

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