Il Messina ha ingaggiato cinque nuovi attaccanti nella finestra invernale e a garantire più gol al reparto ci dovrà essere anche Giuseppe Tedesco, che ne ha realizzati una settantina in carriera ed è andato in doppia cifra sia nel 2021/22 con l’Altamura (12) che l’anno dopo con Varesina e Molfetta (11).

L’avvio di 2026 è stato uno shock ma l’Acr guarda già avanti: “A Palermo era la prima gara dopo le festività. Una brutta sconfitta che bisogna dimenticare subito anche perché c’è uno scontro diretto che vale sei punti. Siamo proiettati a domenica, pensiamo soltanto alla Sancataldese. Daremo tutto per potere uscire dal campo a testa alta”.
Romano potrebbe presto passare dal 3-5-2 al 3-4-3: “Sono a disposizione del mister. Ho avuto la fortuna di giocare da unica punta ma anche in moduli a due o tre punte. Sono abituato a cambiare, lavoriamo per ottenere il massimo. Incomincio a stare meglio anche perché ho avuto un inizio non facile per un infortunio importante”.

Con il Nardò infatti soltanto sei presenze, due da titolare: “Sono stato fermo un po’, sono rientrato a metà novembre e ora sto mettendo minutaggio nelle gambe. Essendo strutturato è fondamentale. Ho giocato 75 minuti a Milazzo e dopo il richiamo della preparazione atletica l’intera gara a Palermo. Ora potrò dare di più”.
Tedesco è all’esordio nel girone I dopo 270 gare negli altri gironi: “È la mia prima esperienza. Ho giocato quasi sempre nel girone H, uno dei più tosti d’Italia, con qualche esperienza al Nord. È presto per dire cosa cambia. Qui non si scherza comunque, con piazze importanti come Reggina e Savoia, e giocatori di livello”.

In Puglia le avventure più significative: “Andria per me è stata una bella esperienza, sono molto legato alla piazza, ma l’Altamura è la squadra della mia città, in cui ho giocato tanti anni. È una maglia che ha un peso per me ma ho giocato anche a Cerignola e Foggia”.
A Messina ha ritrovato un volto noto: “Clemente è come me di Altamura. Altri nuovi compagni li avevo già affrontati da avversario o li conoscevo. Il mister mi ha chiesto di mettermi a disposizione della squadra. L’obiettivo è lottare per questa maglia. Poi ovviamente l’attaccante cerca sempre i gol che possono portare i tre punti. Ma la priorità è dare tutto, non rimproverarsi nulla e non avere rimpianti”.

L’anno scorso il Brindisi nel girone H, partendo con un -14, non riuscì a raggiungere i play-out nonostante i 41 punti conquistati sul campo: “Il Messina ha compiuto un cammino straordinario. Chi è arrivato e chi arriverà si unisce a un gruppo che ha fatto cose importanti. Rimontare un -14 non è facile. L’anno scorso il Brindisi non ce la fece pur partendo a metà luglio con un ritiro. Per me è stato un miracolo e quando raggiungeremo la salvezza, spero il prima possibile, ne parlerà tutta Italia”.
Tedesco è assistito da Tateo e Narcisi, che hanno già portato a Messina decine di loro assistiti, come Fumagalli e Kragl: “Con Giovanni e Valeriano siamo legati da oltre dieci anni di amicizia e quando si è presentata la possibilità di venire a Messina me ne hanno parlato benissimo, come gli ex compagni che ho sentito, che hanno lodato anche la città. Qui si vive di calcio, non ho esitato nonostante classifica e vicissitudini recenti”.





