Al Teatro Vittorio Emanuele di Messina sarà di scena la compagnia giapponese Mum&Gypsy

Dal 4 al 6 novembre al Teatro Vittorio Emanuele di Messina sarà di scena, in esclusiva regionale, la compagnia giapponese Mum&Gypsy con lo spettacolo “Dots and lines, and the cube formed the many different worlds inside. And light”. L’evento sarà interamente in lingua originale con i sottotitoli sia in italiano che inglese con la regia curata da Takahiro Fujita. La presenza in Italia della compagnia nipponica è stata curata dalla Fondazione Fabbrica Europa e realizzata dalla Fondazione Pontedera Teatro. A dare vita ai personaggi sul palco saranno Aya Ogiwara, Shintaro Onoshima, Ayumi Narita, Satoshi Hasatani, Jitsuko Mesuta e Satoko Yoshida, mentre Yoshio Otani curerà le musiche, Kaori Minami le luci e Rie Tsunoda il suono. Il racconto parte da un fatto reale avvenuto nel 2001, quando un uomo uccide una bambina il cui corpo viene ritrovato in un fosso. Ovvianente la notizia è oggetto di discussioni nell’opinione pubblica e soprattutto fra i giovani. Il regista mette in evidenza i racconti di questi giovani, che 10 anni dopo, tracciano la loro vita attuale e i loro ricordi, attraverso un format cronologico fatto di continui refrain che richiamano la memoria al passato. A tal proposito il regista ha voluto sottolineare: “Io sono un regista di memorie, scrivo memorie, ogni mio racconto proviene dalla realtà, ma nel momento in cui io racconto voglio creare un’altra realtà. Per questo nei miei spettacoli si moltiplicano i punti di vista sullo stesso fatto, in un montaggio che può ricordare quello di un film. Cinema, romanzo, musica o manga, ho l’ambizione di prendere spunto da ognuno di essi per creare un’opera che li superi. Quando viene uno spettatore che ama questi generi artistici, vorrei che gli piacesse anche il mio spettacolo”. Fujita è fra i giovani registi giapponesi appartenenti alla “zero generation”, fortemente influenzata dal maestro drammaturgo Oriza Hirata il quale teorizzava l’uso del lessico comune all’interno del teatro. Con questo spettacolo si rinnova il confronto fra il teatro giapponese e il teatro del nostro paese, e tale interazione sarà coltivata dallo staff di Mum&Gypsy (che significa la mamma e i nomadi) con workshop, lezioni aperte e incontri realizzando, appunto, un nomadismo culturale internazionale.

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