Taormina premia il “desiderio”. Alla scrittrice Jhumpa Lahiri il Taobuk Award 2019

Il logo di Taobuk 2019 e un bel primo piano della scrittrice Jhumpa Lahiri

La sua è la storia di “un innamoramento linguistico”, una storia d’amore con l’italiano iniziata con lo studio del latino, la lingua perfetta. Dopo aver studiato il francese, il russo, l’inglese, che è lingua della sua formazione, benchè di radici bengalesi, Jhumpa Lahiri, scrittrice nata a Londra e cresciuta negli Stati Uniti, premio Pulitzer nel 2000 per “L’interprete dei malanni”, ha raccontato nel suo libro “In altre parole”, del 2015, questa storia d’amore, “di un amore senza possesso” come ama definirlo lei stessa.

Il teatro antico di Taormina vestito a festa per l’edizione 2019 di Taobuk

Si tratta del primo libro interamente scritto nella nostra lingua; un libro ricco di metafore, in cui il Desiderio di conoscere, imparare, scrivere in una lingua altra (l’italiano, appunto), diventa anelito costante, che si muta in esercizio, studio appassionato e faticoso, dove la voglia di riuscire trionfa. E’ la lettura la chiave di tutto, la lettura e lo studio che Jhumpa Lahiri “frequenta” nella Biblioteca di Studi Americani di Roma (è qui che nasce concretamente “In altre parole”). Nel libro, già dall’incipit, la scrittrice descrive, attraverso il gioco delle metafore, il suo percorso, il suo aver attraversato “un lago” e poi l’Oceano Atlantico che, fuori di metafora, si traduce nel 2012 nella decisione di trasferirsi in Italia con la famiglia, a Roma, precisamente.

La copertina del libro “In altre parole”

L’esperienza italiana è ricca, anche di riconoscimenti: nel 2014 è chiamata a far parte della giuria alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, l’anno dopo con “In altre parole” è vincitrice del Premio Internazionale Viareggio-Versilia; ad aprile del 2015 riceve la Laurea Honoris Causa presso l’Università degli Stranieri di Siena. Nel 2018 è uscito, sempre per Guanda, il primo romanzo scritto direttamente in italiano, “Dove mi trovo”, che realizza il desiderio della scrittrice di un legame sempre più stretto con l’italiano. E ieri sera, 22 giugno 2019, Jumpa Lahiri, scrittrice di successo internazionale, nella splendida cornice del Teatro antico di Taormina è stata insignita del Taobuk Award, durante una serata d’eccezione, con ospiti speciali, che hanno rappresentato ed interpretato con la loro arte, la loro testimonianza, la loro professionalità, la loro vita  il filo conduttore, il tema di questa nona edizione: il Desiderio “spinta e motivazione del cammino umano”, da cui tutto nasce ed ha origine.

Commenta su Facebook

commenti