Sporting Taormina, capitan Emanuele: “Ad Acireale dato un bel segnale”

Lo Sporting Taormina festeggia un gol

Da esterno di centrocampo o da terzino, mister Marco Coppa può comunque contare sul suo capitano, quell’Alessio Emanuele punto cardine dello Sporting Taormina che non smette di stupire. La compagine biancoazzurra ha superato l’esame del “Tupparello”, uscendo indenne dal match in casa dell’Acireale. Ennesima prova di grande carattere da parte dello Sporting che ormai non fa più notizia, ma che dimostra più che mai come Emanuele e compagni abbiano personalità da vendere, non mostrando alcun tipo di timore neanche davanti a cornici di pubblico che meriterebbero palcoscenici diversi dall’Eccellenza: “E’ stata una gara difficile contro una grande squadra che ha delle grosse qualità – ha dichiarato – in casa poi ha sempre una spinta in più, noi abbiamo fatto la nostra partita sfiorando anche talvolta il gol del vantaggio. Nel complesso penso che sia stato giusto il pareggio”.

Una fase di gioco

Una fase di gioco

Quello che si è consumato domenica, è stato un turno importante, che ha consegnato la vetta solitaria della classifica alla Sicula Leonzio corsara nel big match di Troina, mentre segnali importanti sono arrivati anche dall’Igea Virtus che dopo aver rifilato cinque gol al Modica ne ha fatti altrettanti all’Atletico Catania, ma anche il redivivo Rocca di Caprileone vincitore contro lo Sporting Viagrande. Tutti segnali che confermano che questo campionato non ha ancora un padrone ben definito: “Mi ha sorpreso la vittoria della Sicula Leonzio – ha continuato Emanuele – il Troina è un’ottima squadra, aver vinto lì e per giunta anche in inferiorità numerica è stato un risultato assolutamente di prestigio. L’Igea Virtus è normale che si trovi lì a lottare per la promozione, così come il Rocca di Caprileone”.

Lo Sporting Taormina

Lo Sporting Taormina a centrocampo

Una squadra con grandi qualità lo Sporting Taormina, degno specchio del proprio mister: “E’ un ottimo psicologo, sa come tenerci sulla corda e capisce bene le dinamiche di spogliatoio – ha spiegato Emanuele – ovviamente la sua mano tattica si vede, teniamo bene il campo e sappiamo cosa fare però lui è ancor più bravo ad entrare nella testa dei giocatori e a motivarci”.

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