Siracusano: “Salvezza ancora possibile. Svolta tecnica imposta dai risultati”

Gabriele SiracusanoIl vice-presidente del Città di Messina Gabriele Siracusano

Il Città di Messina vede la salvezza diretta distante ben quattro punti. Non pochi per una squadra che ne ha raccolti appena cinque nelle ultime dieci giornate. Il vicepresidente del club peloritano, Gabriele Siracusano, non nasconde la delicatezza del momento: “Le cose si sono complicate nel girone di ritorno, ma abbiamo tutte le carte in regola per centrare i nostri obiettivi. Dobbiamo fare punti per raggiungere quota 40 punti, indicata dagli addetti ai lavori come la soglia salvezza”.

Il calendario mette peraltro di fronte i “cugini” dell’Acr Messina, che invece hanno ottenuto ben dieci punti nelle ultime quattro gare e sembrano avere scacciato gli spettri e ipotecato almeno il mantenimento della categoria: “Sono tra le squadre più in forma. Ripetiamo sempre che avremmo voluto evitare questa sfida. Dal punto di vista agonistico è ancora più complicato affrontarli, perché vivono il loro momento migliore, mentre noi siamo in quello meno positivo. Proveremo comunque a giocarcela al meglio. Approfitto per porgere le condoglianze della nostra società alla famiglia Sciotto per il grave lutto che li ha colpiti”. 

Città di Messina

La dirigenza del Città di Messina in Tribuna (foto Familiari)

La serie nera ha portato peraltro alla sofferta separazione da Giuseppe Furnari. Siracusano non nasconde tutta la sua amarezza: “Nel calcio ci sono regole che condivido, altre un po’ meno. Purtroppo siamo stati costretti a interrompere un rapporto di lavoro, in un momento difficile. Una scelta sofferta ma obbligata. Andava fatto, anche perché non si può certo cambiare l’intera rosa in corso d’’opera e uno scossone era necessario. Non è detto che sia la soluzione giusta, ma un cambiamento andava imposto. Dobbiamo provare a salvare la categoria”.

Furnari era riuscito a dare un gioco alla sua squadra, che però ha segnato pochissimo (soltanto Igea Virtus e Rotonda hanno fatto peggio): “Dal punto di vista umano nessuno ha qualcosa da eccepire nei confronti del mister, con cui ci siamo trovati sempre benissimo. Abbiamo disputato belle partite, ottenendo tanti complimenti per il bel gioco. Ma non abbiamo fatto risultato. Abbiamo pagato una lunga serie di infortuni, squalifiche e anche arbitraggi non condivisibili. Ma al di là della sfortuna un ko come quello con il Rotonda resta calcisticamente incomprensibile. Quindi ce la siamo cercata…”.

Giuseppe Furnari

L’ex tecnico del Città di Messina Giuseppe Furnari (foto Nino La Macchia)

Nonostante la possibilità di pescare ancora tra gli svincolati, il nuovo tecnico Franco Viola non avrà novità dal mercato: “Bisogna segnare un po’ di più ed è un problema da risolvere con questo organico. Non credo che si troverebbe qualcosa in extremis, a metà marzo. La rosa molta vasta forse è stato un limite, ma ci sono qualità inespresse. Con il Gela a inizio campionato, nonostante la sconfitta, realizzammo tre reti splendide. Speriamo di rivedere prestazioni balistiche del genere”.

Siracusano confida nel nuovo corso: “Nei giorni scorsi abbiamo incontrato la squadra e lo staff. I ragazzi sono carichi e vogliono riscattare alcune prove insoddisfacenti. A Viola, che ha un carattere forte, chiediamo di restituirci caparbietà. Ha fatto bene in Calabria, anche se spesso in serie minori. Il suo impatto è stato buono, anche perché ha uno staff di livello”.

Città di Messina

Il Città di Messina è interessato al rilancio del “Celeste”

C’è grande attesa per la pubblicazione dei bandi relativi alla gestione pluriennale degli stadi Franco Scoglio e Giovanni Celeste: “Messina merita di più. Vedremo se l’iniziativa del Comune attirerà nuovi investitori, potrebbe essere l’elemento di svolta. Se ci saranno le condizioni parteciperemo. Crediamo però che appaltare contemporaneamente i due stadi a un unico investitore sia un’operazione troppo impegnativa, che escluderebbe i tanti soggetti che vorrebbero concentrarsi solo su una struttura. Probabilmente non rappresenterebbe un vantaggio né per gli imprenditori né per la stessa Amministrazione comunale”.

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