La Polisportiva Gioiosa non vuole lasciare nulla al caso ed è già al lavoro per programmare la prossima stagione. Anche per il campionato 2025/26 la certezza si chiama Mirko Silvestri, il tecnico della prima storica salvezza dei biancogranata in quinta serie, capace di fare superare alla squadra le normali difficoltà di ambientamento dovute al salto nella nuova categoria, ma anche di oltrepassare il via vai di giocatori susseguente al ripescaggio.

Il Gioiosa quest’anno può pianificare con calma la stagione che segnerà il ritorno tra le mura amiche, considerato che nella seconda metà di agosto dovrebbero essere ultimati i lavori di ammodernamento dello stadio Comunale. Se per il Gioiosa Silvestri rappresenta una certezza, la stessa cosa si può dire per il tecnico, che non ha mai avuto intenzione di cambiare aria.
“C’è stato qualche timido approccio da parte di qualche altra società. Questo naturalmente fa piacere ma da parte mia non c’è mai stato alcun dubbio sulla necessità di proseguire qui. Già all’indomani dell’ultima giornata di campionato ho incontrato il presidente Andrea Cultrona per iniziare a gettare le basi della nuova stagione, si può dire che non mi sia mai fermato. Qui c’è un progetto pluriennale che non si esaurisce certamente con la salvezza. Questo mi dà la certezza di potere portare avanti il mio lavoro”.

Silvestri non vede l’ora di potere contare anche sul fattore campo: “Non finiremo mai di ringraziare il Comune di Gliaca di Piraino per averci concesso l’opportunità di disputare le partite casalinghe al “Vasi” ma il nostro stadio è la nostra casa. Il campo da gioco è sempre stato in terra battuta e ci stiamo impegnando per farlo in erba sintetica. Inoltre si sta lavorando pure per superare le problematiche legate alla capienza: faremo in modo che a nessun tifoso del Gioiosa venga negata l’opportunità di venirci a sostenere. Credo che anche questo passaggio rappresenti qualcosa di storico per la comunità”.
Sulla programmazione, Silvestri spiega: “Fare un campionato come quello che abbiamo disputato lo scorso anno può essere un’arma a doppio taglio. Naturalmente alcuni nostri giocatori sono stati contattati da realtà anche di categoria superiore e per esempio Said Tourè ha accettato la proposta della Nissa. Noi cercheremo di ripartire da una certa base. Può capitare che il giocatore più esperto possa essere più propenso a rimanere perché comunque fa una scelta di vita e pensa alla propria famiglia e al lavoro. Il giocatore più giovane pensa a crescere, quindi è più allettato da proposte provenienti da altre realtà. Con la società stiamo facendo tutte le considerazioni del caso, quest’anno possiamo programmare e vogliamo sfruttare il tempo che ci siamo conquistati”.





