Setterosa ko 10-5 contro l’Ungheria. Giocherà per il bronzo, poi il preolimpico

Garibotti, Aiello, Radicchi e Gorlero

Il Setterosa affonterà la Spagna nella finale per conservare il bronzo. Giulia Gorlero, Rosaria Aiello, Federica Radicchi, Arianna Garibotti e compagne non sono riuscite a superare l’Ungheria in semifinale: sconfitte 10-5 (parziali 2-1, 3-2, 3-0, 2-2) è sfumato anche il pass olimpico messo in palio dai Campionati Europei. Si andrà al torneo di qualificazione per Rio de Janeiro che dovrebbe svolgersi a Gouda, in Olanda, dal 21 al 28 marzo. Il condizionale è d’obbligo perché proprio le “orange” vice campioni del mondo giocheranno la finale dopo aver superato ai tiri di rigore le iberiche campionesse uscenti. Comunque sia ci saranno in palio 4 pass olimpici per 12 squadre. Le azzurre, che hanno già battuto la Spagna 9-8 nel girone preliminare, sono andate sotto 2-0 e progressivamente fino al 10-4, pagando la pessima percentuale in superiorità numerica (1/11) e lo scarso movimento contro la zona avversaria.

Il Setterosa, sconfitto dall'Ungheria

Il Setterosa, sconfitto dall’Ungheria

La partita. Si parte male. L’Italia subisce due gol nel primo minuto e mezzo. Keszthelyi dalla linea dei cinque metri e Kisteleki in controfuga cinque contro sei (per la Spagna era fuori Bujka) dopo che la conclusione di Garibotti in superiorità numerica era finita tra le mani di Gangl. Ci provano Bianconi e Di Mario ma è Garibotti (4’33”) a segnare il primo gol azzurro. Azzurre sotto di due gol, 5-3, a metà partita, ma aggressive. Simbolico il fatto che in chiusura di secondo tempo le ungheresi, in superiorità, non siano neanche andate al tiro. Per l’Ungheria doppietta di Illes e gol di forza di Bujka; per l’Italia Radicchi la mette nel sette da distanza siderale e Emmolo capitalizza la prima delle sei superiorità numeriche a favore (di cui una doppia). Era fuori Garda al secondo fallo personale. Dopo ventidue minuti Ungheria sul +5. Czigany fa gol al terzo tentativo, Keszthelyi in contro fuga e Illes pesca il jolly sul filo dei trenta secondi. La differenza la fanno i gol in parità numerica. Di Mario e Queirolo ci provano senza fortuna. Nel quarto tempo serve l’impresa. A Garibotti (27’23”) replica Bujka (28’43”). Il cuore non basta. L’impegno è massimo ma la media gol in superiorità numerica è imperdonabile (1/12). Mentre la difesa in meno è ottima (2/8 per le magiare). Kisteleki ancora in controfuga chiude definitivamente la partita al minuto 28’53”. L’orgoglio azzurro nel gol di Bianconi che fissa il risultato e nel pressing fino all’ultimo secondo. (da Federnuoto.it)

Il tecnico della Nazionale Fabio Conti ai microfoni della Rai

Il tecnico della Nazionale Fabio Conti ai microfoni della Rai

Ungheria-Italia 10-5
Ungheria: Gangl, Czigany 1, Antal, Kisteleki 2, Szucs, Takacs, Illes 3, Keszthelyi 2, Toth, Bujka 2, Csabai, Garda, Kaso. All. Biro.
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 2, Queirolo, Radicchi 1, Aiello, Di Mario, Bianconi 1, Emmolo 1, Pomeri, Cotti, Frassinetti, Teani. All. Conti.
Arbitri: Alexandrescu (Rou) e Koganov (Aze).
Note: parziali 2-1, 3-2, 3-0, 2-2. Nessuna uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Ungheria 2/8, Italia 1/12. Spettatori 1000 circa.

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