Seconda sconfitta consecutiva tra le mura amiche per la EcoJump Messina Basket School che, dopo la vittoria di Mola, non riesce a dare continuità e cade 76-91 con la Valentino Castellaneta. Partita equilibrata per tre quarti, con il punteggio per dieci volte in parità e ben dodici cambi di vantaggio, ma i pugliesi scappano via nell’ultimo parziale, con la partita condizionata alla fine del terzo quarto dalle espulsioni di Iannicelli, Lopez, Contini e D’Apice (questi ultimi due entrano in campo dalla panchina, alimentando una mini rissa).

Castellaneta la porta a casa con 6 uomini in doppia cifra, catturando 20 rimbalzi offensivi e tirando complessivamente per 21 volte in più. Da segnalare, dopo l’episodio dell’espulsione, nessun fallo fischiato nell’ultimo quarto a una difesa pugliese che è stata estremamente fisica per gli interi 40’. 23 punti per Chakir, miglior realizzatore di serata, 21 per Vinciguerra e 11 per Warden tra le fila messinesi. Pippo Sidoti con il quintetto consolidato, formato da Busco, Vinciguerra, Iannicelli, Warden e Chakir.
Subito ritmi alti sul piano offensivo, con i canestri di Buono e Iannicelli, la schiacciata di Diaz e la tripla di Chakir per il 5-4. La EcoJump allunga sul 14-11 con Vinciguerra, Iannicelli, Busco e Warden da tre e Castelleneta chiama timeout, con lo stesso Vinciguerra che a 240” secondi dalla prima sirena firma il massimo vantaggio messinese sul 19-13. Castellaneta è sul pezzo, Contini mette un’altra bomba e Lopez pareggia con tre liberi a 2’19”. Busco, Chakir dalla lunetta e Warden per il +4 dei padroni di casa, ma l’australiano commette il secondo fallo personale nell’ultimo possesso e Ojo dalla lunetta chiude il quarto sul 25-23.

Bel canestro e liberi di Chakir ad aprire il secondo parziale, con Castellaneta che risponde a ogni minibreak e resta agganciata sul 29-28 con la tripla di Diaz e i liberi di Ojo. Chakir è già in doppia cifra, Spina Diana e Vinciguerra si scambiano le triple, ma Buono piazza otto punti consecutivi che anestetizzano anche la bomba di Warden per il 40-41 a 3’30” dall’intervallo lungo. Messina risponde con il canestro da sotto di Sakovic e con un Vinciguerra ispirato (convertito anche un libero dopo le reiterate proteste del tecnico Luisi). Ultimo lampo del quarto affidato alla tripla da nove metri di Lopez che manda le squadre al riposo sul 48-47.
Diaz fa 3/5 dalla lunetta nei primi 40” del terzo quarto e, dopo il canestro di Buo, Castellaneta allunga sul 48-52. Torna in campo Chakir che, di tabella, firma prima la bomba del sorpasso e poi quella del 58-54. In mezzo ci sono anche 4 punti di Vinciguerra che poi rimedia un tecnico severo: non basta un canestro di Iannicelli, perché Castellaneta sorpassa e allunga sul 61-64 con Ojo, Contini e Lopez. Si entra nell’ultimo minuto: gli arbitri tardano nel fischiare una palla contesa tra Iannicelli e Spina Diana, con il messinese che poi strappa di forza la sfera dalle mani del pugliese. Sbracciata tra lo stesso Iannicelli e Lopez, poi Contini e D’Apice entrano in campo dalla panchina e il duo arbitrale commina le tre (giuste) espulsioni.

Si riprende a giocare, Vinciguerra fa 2/2 dalla lunetta e Ojo chiude il quarto sul 63-66 in campo aperto dopo l’involontario assist dell’arbitro. Shannon dalla lunetta e Chakir, dopo rimbalzo d’attacco, aprono il tabellino dell’ultimo quarto, ma Castellaneta trova il break decisivo con Buono, Spina Diana, Diaz, due bombe consecutive di Ojo e ancora Spina Diana: 65-82. Messina reagisce con Lo Iacono, Vinciguerra e Chakir per il -8 a 2’30”, ma la tripla di Buono fa scendere in anticipo i titoli di coda, con il tabellino chiuso sul 76-91 da Lo Iacono, Buo e Shannon.
EcoJump Messina Basket School-Valentino Basket Castellaneta 76-91
Parziali: 25-23, 48-47, 63-66.
EcoJump Messina Basket School: Lo Iacono 7, Marinelli, Vinciguerra 21, Iannicelli 7, Chakir 23, Warden 11, Fei, Busco 5, Serraino, Sakovic 2. All. Sidoti.
Valentino Basket Castellaneta: Diaz 12, Ojo 13, Lopez 10, Shannon 6, Spina Diana 10, Buo 9, D’Apice 6, Buono 14, Contini 11. All. Luisi.
Arbitri: Daniele Barbagallo di Acireale e Francesco Giunta di Ragusa.





