Sciotto: “Pensavo di festeggiare in casa. Devo sempre soffrire fino all’ultimo”

Acr MessinaL'Acr Messina fa festa con i tifosi presenti come tradizione in collinetta (foto Fabrizio Pernice)

La rotonda vittoria (3-0) contro il Marina di Ragusa avvicina sempre di più al traguardo finale l’Acr Messina. Manca soltanto l’ultimo sforzo, da compiere sabato sul campo del Sant’Agata. Il patron Pietro Sciotto non sta nella pelle e si aspettava di celebrare già la promozione. Il successo dell’Fc Messina al “Falcone-Borsellino” ha invece rimandato ogni verdetto all’atto conclusivo del campionato.

Pietro Sciotto

La soddisfazione del presidente Pietro Sciotto (foto Fabrizio Pernice)

“Abbiamo fatto il nostro dovere, ma dobbiamo ancora aspettare tre giorni per capire se giocheremo in C o in D il prossimo anno. Siamo fiduciosi. Mi aspettavo però che il Paternò pareggiasse contro l’Fc e di festeggiare qui al San Filippo, ma evidentemente dobbiamo lottare contro tutto e tutti. Non ha importanza, speriamo di coronare sabato il sogno dei tifosi, mio di e tutti quelli che stanno accanto a me” ha detto a Radio Night il massimo dirigente giallorosso.

A 90 minuti dalla gloria. All’Acr, avanti di due lunghezze in classifica, basterà vincere al “Fresina” per centrare l’agognato salto di categoria. “La nostra è una squadra quadrata. Siamo stati superiori a tutti – commenta Sciotto -. Potevamo non perdere alcune partite e far diventare i pareggi vittorie, peccato trovarsi a tre giorni dalla fine del campionato non ancora matematicamente promossi dopo aver strameritato. Abbiamo avuto tanta sfortuna, ai giocatori non posso dire nulla, si tratta di ragazzi esemplari e di un gruppo importante. La mia natura è soffrire fino all’ultimo per ottenere un risultato, così come nella mia azienda, dove ho sofferto tanto ma ho raggiunto ogni obiettivo. Sabato possiamo raggiungere quanto ci eravamo prefissati”.

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