Sarà turn-over, ma il Messina vuole i quarti. La formula della Coppa è stuzzicante

MadoniaMadonia sommerso dai compagni

La Coppa Italia di Lega Pro ha guadagnato interesse per effetto della nuova formula che garantisce alla vincitrice un posto nella seconda fase dei playoff con in palio la promozione in B. Il Messina vuole dunque giocarsela allo “Iacovone” (in campo mercoledì alle 16.30) per strappare l’accesso ai quarti di finale della competizione e proseguire la sua corsa. Il Taranto ed i giallorossi si ritroveranno sempre in terra pugliese a meno di un mese dal confronto di campionato, terminato 1-1 con le reti di Pozzebon e Nigro.

Grifoni

Grifoni sulla corsia esterna (foto Giovanni Chillemi)

Diversamente a quanto accaduto nei sedicesimi con il Catania, però, Lucarelli dovrebbe questa volta varare un robusto turn-over. Resta a casa Grifoni, uscito anzitempo per infortunio dall’ultima sfida con l’Akragas. L’obiettivo è dosare le forze tenendo conto anche del prossimo impegno contro il temibile Fondi. Alcuni dei giocatori fin qui meno impiegati, da Mileto a Capua, dovrebbero quindi trovare spazio nell’undici di partenza. Dal 1’ è inoltre scontato il ricorso a Madonia, subentrato a Milinkovic nel corso del match dell’Esseneto. L’attaccante ha già colpito tre volte in Coppa, andando a segno sia contro la Vibonese che nel derby con il Catania, deciso proprio da una sua doppietta.

Taranto

L’undici titolare del Taranto

Se in campionato il Messina è reduce da cinque risultati utili, il Taranto si morde le mani per il pari-beffa del “Granillo”, con il 2-2 della Reggina arrivato sui titoli di coda. La squadra rossoblù, indietro di due lunghezze in classifica rispetto a Musacci e compagni, non vince dal 18 settembre ed ha raccolto appena cinque punti nelle successive nove gare. In Coppa ha però avuto la meglio sul Cosenza, superato ai calci di rigore.

Un primo piano del trofeo conqustato dalla Salernitana nel passato torneo

Un primo piano del trofeo 

Chi passerà il turno tra Taranto e Messina affronterà la vincente di Foggia-Matera. La vincitrice della Coppa Italia, come detto, approderà alla seconda fase dei playoff, ad eccezione di tre casi: piazzamento al primo posto nel girone di competenza (vincitrice di campionato); piazzamento all’ultimo posto nel girone di competenza (retrocessa in categoria inferiore); piazzamento in posizione che comporta accesso ai play-out. In caso di ricorrenza di tali ipotesi sarà designata l’altra squadra finalista oppure la squadra terza classificata nei vari gironi che avrà ottenuto il maggior numero di punti. Per le società sono inoltre previsti dei premi economici: 5.000,00 € per ogni club approdato ai quarti, 15.000,00 € per le semifinaliste, 30.000,00 € per la seconda classificata e 60.000,00 € per la vincitrice, oltre al trofeo ed alla coccarda tricolore da apporre sulla maglia.

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