La sconfitta contro l’Imesi Atletico Catania ha rappresentato la prima delusione interna della stagione della Rosmarino, che tra le mura del “Fresina” aveva vinto le prime quattro gare del campionato. Nei novanta minuti contro gli etnei si sono visti tutti i pregi e i difetti di una squadra tosta, giovane e vigorosa, che in alcuni momenti può pagare la mancanza di malizia e cattiveria. Sono i rischi calcolati quando si allestisce una rosa ricca di ragazzi di talento, che però si può scontrare con formazioni attrezzate per campionati di vertice, piene zeppe di vecchi volponi della quinta serie.

Vincenzo Puleo analizza così il primo stop casalingo della stagione: “Non abbiamo giocato una brutta gara. Credo che sia stata interpretata in maniera corretta, senza strafare, cercando di giocare in modo più semplice possibile. Loro sono esperti, cinici, riescono a portare la gara dalla loro parte ed è poi complicato rimettere in sesto certe situazioni. Hanno saputo piazzare due colpi al momento giusto, noi siamo una squadra molto giovane e questa volta abbiamo affrontato un avversario che ha saputo fare prevalere la propria esperienza”.
Il calendario prevede la trasferta di Giarre, contro un’altra diretta concorrente per non retrocedere: “Veniamo da due sconfitte consecutive e sarebbe importante per noi tornare a fare punti. In trasferta abbiamo sempre perso, perciò è importante fare qualche punto lontano dal terreno di casa. Nello spogliatoio non c’è preoccupazione, abbiamo 12 punti, questo è un gruppo che fa dell’affiatamento la propria arma, siamo diventati squadra in breve tempo. Andremo a giocarci la nostra partita sapendo che per loro sarà importante, vorranno sfruttare il fattore campo”.

Il dato che colpisce nella prima fase della stagione dei biancogranata è lo zero nella casella dei pareggi. Ad oggi la Rosmarino ha sempre vinto o perso, l’ex difensore del Fc Messina la vede così: “In certi casi se si vede che non si riesce a vincere bisogna cercare di non perdere, questo è un principio importante ma che si apprende con il passare del tempo e il lavoro. Nella nostra squadra ci sono giocatori di grande esperienza come Gatto e Genovese che cercano di prendere per mano i più giovani e fargli capire che certi eccessi vanno evitati. C’è da migliorare la fase di gestione della partita, ma fa tutto parte di un percorso di crescita”.





