Romano: “Gara di grande sacrificio. La vittoria è dedicata a Martello”

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Corto muso. Quarta vittoria per 1-0 in campionato del Messina che col minimo scarto si prende il derby contro la Nuova Igea Virtus. La rete di Saverino vale tre punti pesantissimi e il tecnico giallorosso Pippo Romano non può che ritenersi soddisfatto: “Si dice sempre che le vittorie più belle siano quelle più sofferte. Noi abbiamo questo spirito, sappiamo soffrire e abbiamo dimostrato grande compattezza di squadra, sfruttando quello che ci concedono gli avversari. Abbiamo vinto così e l’importante è aver conquistato tre punti fondamentali per il nostro proseguo”.

La progressione di Touré (foto Paolo Furrer)

I cambi del collega e amico Marra, che ha optato per gli ingressi di Samake e Provazza, hanno probabilmente squilibrato l’assetto dell’Igea, con il Messina bravo immediatamente ad approfittarne: “Sui cambi spetta a lui dirlo. Io credo che con il Savoia in casa, come questa volta, abbiano iniziato col 3-5-2 e poi durante la gara si sono messi 4-2-3-1, facendo entrare Provazza che ha dato dinamicità e profondità. In quell’occasione dovevano ancora assestarsi come equilibri e abbiamo trovato il gol. Da lì abbiamo fatto una gara di grande sacrificio, corsa e determinazione, con un blocco difensivo insuperabile, sporcando tanti palloni sui loro traversoni in area”.

La Tribuna A dello stadio (foto Paolo Furrer)

Guardando la classifica, l’orgoglio di Romano è evidente: “La nostra è una squadra che non molla mai e sa soffrire, ci teniamo i tre punti che sono qualcosa di importante. Abbiamo 13 punti, che sul campo sarebbero 27, cioè senza la penalizzazione saremmo a -4 dalla prima. Con questa media nel girone di ritorno arriveremmo a 54, potendo raggiungere la salvezza diretta. Non abbiamo fatto però ancora nulla, siamo in fondo alla classifica e dobbiamo continuare a macinare punti su punti”.

Il saluto tra Messina e Igea Virtus (foto Paolo Furrer)

Sugli scudi nuovamente la difesa, al terzo “clean sheet” consecutivo, che si è confermata la migliore del torneo insieme al Sambiase. “Bosia? Ha fatto una buona partita, come tutti e tre i centrali, anche quelli che sono entrati come Clemente e Orlando, giocatori importantissimi che alcune volte si vedono costretti a fare anche la panchina. In questa categoria è un lusso tenerli fuori. Abbiamo una grande difesa, ma oltre ad elogiare il reparto arretrato, devo parlare pure di un centrocampo che ha faticato tanto, con Garufi, Saverino, uscito affaticato e Aprile che ha disputato un secondo tempo stratosferico, inoltre davanti i ragazzi hanno lavorato sporco, cercando di chiudere le linee di passaggio e contrastare. Non elogio solo il singolo ma tutta la squadra, sia chi ha giocato titolare che chi è subentrato”.

Il cuore della Curva Sud (foto Paolo Furrer)

Le correzioni apportate all’intervallo hanno permesso al Messina di rischiare meno, di fronte alle iniziative dell’Igea: “Ci potevano far male, sono andati spesso sull’esterno sinistro. Nel primo tempo allargavano Longo cercando di portare lì De Caro e avendo Maisano che giocava accoppiato con Squillace lasciavano quel buco centrale dove si inseriva Calafiore, che ci ha messo alcune volte in difficoltà, specialmente nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo cambiato, abbassando Maisano su Longo e andando a uscire col quinto, Aprile, in modo che una mezzala se l’assorbisse De Caro. I ragazzi l’hanno interpretata bene”.

Romano e Martello
Pippo Romano e Giovanni Martello (foto Alessandro Denaro)

Romano si commuove alla fine in sala stampa, dedicando la vittoria a Martello, al quale è legato da un rapporto speciale, dopo le sue dimissioni da ds: “Questo successo voglio condividerlo, insieme a tutta la squadra, con Giovanni Martello anche se non è più il nostro direttore sportivo”.

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