Rizzo: “Mi chiedono tutti quando tornerò. Il Messina da messinese è il massimo”

Giuseppe RizzoGiuseppe Rizzo a Messina ha coronato un sogno (foto Paolo Furrer)

Per il centrocampista Giuseppe Rizzo è finalmente tempo di vacanze, che sta trascorrendo in serenità nella sua Messina, anche se spesso sono i tifosi per strada a parlargli di calcio: “Mi sto godendo un po’ di relax in famiglia, con i bambini, in attesa di notizie dalla società. Avevo già dato la mia disponibilità a proseguire l’avventura in giallorosso a fine campionato. Anche perché ogni volta che incontro i tifosi per strada mi chiedono sempre quando tornerò e se ho già firmato…”.

Rizzo

Giuseppe Rizzo celebra la salvezza sotto la Curva (foto Paolo Furrer)

L’Acr riparte dal tecnico Gaetano Auteri, che come Rizzo aveva iniziato l’ultima stagione a Pescara, in un girone che è stato però dominato da Modena e Reggiana. Poi il ritorno sullo Stretto, dove aveva giocato soltanto in “Primavera” nel lontano 2008: “Ho scelto Messina per fare una pazzia e giocare finalmente nella mia città, considerato che non ci ero mai riuscito in prima squadra. Il mister ama un gioco offensivo e quindi ritengo che proporrà anche qui il 3-4-3, il suo modulo base. Lavora molto a livello fisico: io mi sono trovato bene anche se a Pescara mi sono aggregato soltanto dopo il ritiro”.

La stagione che si è chiusa ad aprile gli ha regalato una doppia soddisfazione: “Sono molto contento per la conquista della salvezza e per avere realizzato il gol decisivo. Quando sono arrivato a gennaio c’erano un po’ di cose da sistemare ma abbiamo lavorato tutti insieme per un unico obiettivo, giocando grandi partite e raggiungendo un traguardo meritato. Non a caso sento ancora spesso i compagni”.

Giuseppe Rizzo

La gioia incontenibile di Giuseppe Rizzo dopo il gol salvezza (foto Paolo Furrer)

La partita con il Taranto ha regalato ovviamente la gioia più ambita: “Il ricordo più bello è ovviamente il gol sotto la Curva. Lo attendevo da tanto e sugli spalti c’erano mia moglie, i miei figli, parenti e amici. Ne ho tanti tra i tifosi. La settimana prima della gara è stata assurda. Tanta gente mi aveva detto che avrei segnato e quando ho visto la palla entrare non ci credevo, è stata un’emozione incredibile”. 

L’estate è iniziata da svincolato perché è decaduto il precedente accordo con il Pescara: “Avevo firmato un contratto pluriennale, ma per fare scattare il rinnovo automatico dovevo raggiungere un certo numero di presenze, ma questo non è avvenuto”. Se a Messina le gare disputate negli ultimi quattro mesi sono state undici, in Abruzzo tra campionato e Coppa Italia Rizzo non è andato oltre quota 14.

Giuseppe Rizzo

Rizzo era uno dei leader dello spogliatoio (foto Pasquale Leonetti)

Prima di diventare finalmente “profeta in patria”, un vero e proprio giro della Penisola. Esperienze significative con Perugia, Vicenza e Triestina ma anche con due rivali storiche del tifo giallorosso, a Reggio Calabra e Catania, in due squadre che peraltro hanno vissuto un’estate particolare: “Ho giocato tanti anni nella Reggina. Con amaranto e rossazzurri c’è ovviamente la rivalità dei tifosi messinesi, ma io in campo sono stato un professionista e ho sempre dato il massimo”.

Rizzo adesso attende soltanto una chiamata e nuovi stimoli: “Sinceramente ho avuto tutto e ho vissuto una carriera importante. Qui a Messina c’è appena stata l’ufficialità del nuovo allenatore e del direttore sportivo, per cui adesso inizieranno a chiamare i calciatori. Al mio futuro chiedo soltanto un bel progetto”.

Autori

+ posts

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

The following two tabs change content below.

Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma