La Svincolati Milazzo sta riacquistando consapevolezza dopo il restyling di mercato. Al PalaMilone la capolista Viola Reggio Calabria è uscita sconfitta di fronte alla prestazione di spessore del team di coach Flavio Priulla. “Abbiamo disputato una grande partita, con qualità, cercando di giocare il meno possibile a un ritmo compassato e viceversa spingendo sull’intensità. Sapevamo che loro hanno grande talento ed esperienza a disposizione ma possono soffrire un ritmo più intenso. Abbiamo giocato in transizione e avuto più possessi, commettendo anche più errori ma con poche palle perse. Elogio i ragazzi anche difensivamente, ho visto applicare in maniera fluida la zona, che ci ha permesso di recuperare diversi palloni e togliere punti di riferimento alla Viola”.

Gli esordienti stanno compiendo il proprio salto di qualità, capendo cosa richiede un campionato così difficile. Aver battuto due volte la capolista è sintomo di qualità e talento. “Non posso considerarli semplici under ma giovani responsabilizzati all’interno del nostro roster, danno consistenza al progetto e tolgono responsabilità ai senior. Ricordo che due atleti sono del ’90 mentre tutti gli altri sono nati nel duemila, la maggior parte dal 2006 in avanti. La Viola soffre il nostro modo di giocare ma non ci esaltiamo perché spesso ci prendiamo delle pause nel gioco. Abbiamo un calendario complicatissimo, con tanti scontri diretti da giocare fuori casa e tutte le pretendenti al salto di categoria da affrontare in casa. Nella settimana di riposo cercheremo di tenere elevati i ritmi del gioco”.
La determinazione non manca a una squadra brava, anche in serate negative, a non farsi intimidire dagli avversari. Un esempio è rappresentato dal giovane Malual, determinante con il passare delle settimane. “La squadra sta affrontando sempre positivamente gli impegni, anche in trasferta non molliamo mai come successo a Castellaneta. In un campionato così equilibrato sarà importante anche considerare la differenza canestri. Facciamo fatica con alcune squadre più atletiche e con altre ci accoppiamo meglio. Sabino cresce a vista d’occhio, dà intensità e nel finale di stagione deve consolidarsi come giocatore senior perché credo che il prossimo anno potrà essere un autentico fattore”.





