Presentato il libro “Teatranti”. Bonaventura: “Il Vittorio Emanuele va aperto alle compagnie messinesi”

L'autore Vincenzo Bonaventura

L’autore Vincenzo Bonaventura

È stato presentato nell’Auditorium della Gazzetta del Sud “Teatranti. Attori, autori, registi nel ‘900”, l’ultimo libro del giornalista e critico teatrale Vincenzo Bonaventura. Ospite d’onore della serata l’attore messinese Nino Frassica. L’incontro è stato moderato dal giornalista Franco Cicero.

Il volume è edito da Pungitopo, con la collaborazione della Fondazione Bonino Pulejo. Il libro è dedicato a trentadue fondamentali personaggi del teatro del Novecento, italiano e straniero.

“È una piccola enciclopedia, che racchiude trentadue protagonisti della storia del teatro, sia dello scorso secolo che dell’attuale, come i messinesi Scimone e Sframeli – ha spiegato Bonaventura – Personaggi che possono essere oggetto di studio e di ammirazione, di passione e di approfondimento. Credo che questo libro vorrebbe essere tutte queste cose e spero ci sia riuscito”.

Inevitabile un commento sull’attuale condizione del Vittorio Emanuele, che sembra entrato in una crisi senza fine: “Il Teatro di Messina attraversa un pessimo momento. Questo è dovuto prima di tutto a problemi finanziari, che nessuno è riuscito a fronteggiare. Ma c’è anche una grave carenza di idee ed iniziative a mio avviso”.

La copertina di "Teatranti"

La copertina di “Teatranti”

Bonaventura indica anche una possibile soluzione, che si spera non cada nel vuoto: “La ricetta, lo dico da tempo, è tenere aperto ad ogni costo il Vittorio Emanuele. In attesa che si evolva la situazione, dovrebbe essere affidato alle compagnie ed ai musicisti messinesi, che sono di grande qualità. Facendo spettacoli a sbigliettamento, non lavorerebbero totalmente gratis, come avviene spesso, e per il teatro non vi sarebbe alcun costo. Sarebbe utile anche per la città, priva di un vero e proprio cartellone”.

Questi, in ordine alfabetico, i protagonisti di “Teatranti”: Julian Beck, Samuel Beckett, Biagio Belfiore, Paola Borboni, Lilla Brignone, Peter Brook e Jerzy Grotowski, Gabriele D’Annunzio, Eduardo De Filippo, Rossella Falk, Giuseppe Fava, Dario Fo, Jean Genet, Eugène Ionesco, Beniamino Joppolo, Alberto Moravia, Salvo Randone, Leonida Rèpaci, Mariano Rigillo, Enrico Maria Salerno, Stefano Satta Flores, Jérôme Savary, Leonardo Sciascia, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Luigi Squarzina, Konstantin S. Stanislavskij, Giorgio Strehler, Giovanni Testori, Aroldo Tieri, Leopoldo Trieste, Anatolij Vasiliev. Altri capitoli sono dedicati a: “Un palcoscenico dal cuore siciliano (Stabile di Catania)”, “Cinquant’anni di Piccolo Teatro (e di Strehler)”, “Il palcoscenico terapeutico (lo psicodramma)”.

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