Premio alla carriera per Enzo Porchi. “Messina ha vissuto stagioni importanti, può tornare protagonista. Provincia sugli scudi”

Al termine di una stagione lunga e ricca di fascino nelle varie discipline sportive è toccato alla sezione siciliana dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) fare il punto della situazione ed assegnare, nello splendido centro catanese di Milo, i premi alle maggiori personalità del nostro movimento. Uno dei riconoscimenti è andato al veterano Enzo Porchi, indimenticato allenatore della PCR Messina ed attuale tecnico dell’Olympia Catania in serie A2 femminile che corona così una carriera lunga e ricca di successi, come testimoniano le dodici promozione ottenute (quattro con formazioni siciliane ed otto in Calabria) nel suo palmares. Memorabile il cammino intrapreso sulla panchina della PCR, formazione condotta dalla serie C fino alla semifinale scudetto (nella stagione 1994/95) oltre alla conquista della semifinale di Coppa Italia, manifestazione organizzata lo stesso anno al PalaTracuzzi.
Il tecnico di Reggio Calabria ha commentato con soddisfazione il premio ricevuto e che testimonia lo spessore del personaggio: “Sono onorato ed emozionato allo stesso tempo perché questo premio mi viene conferito nella terra per me adottiva, la Sicilia, che da un ventennio mi vede lavorare con profitto”.

Enzo Porchi premiato da Andò

Enzo Porchi premiato da Luigi Andò dell’USSI

L’allenatore fa un bilancio della sua seconda stagione in forza all’Olympia, società partita da Reggio Calabria e trasferitasi a Catania: “E’ stata una stagione abbastanza travagliata, caratterizzata da tanti infortuni, eravamo stati bravi a raddrizzarla nella seconda fase con una serie di successi consecutivi. La sfortuna ci ha messo lo zampino, perché abbiamo perso nella fase delicata dell’anno la nostra stella Pavia, è chiaro che tutto diventa più duro, nell’assorbire il colpo dal punto di vista psicologico”.
Il movimento femminile da sempre etichettato e visto con diffidenza adesso vuole crescere e guarda con onore alle imprese ottenute dal collega ed amico Nino Molino sulla panchina della Passalacqua Ragusa.
“Le formazioni neopromosse hanno sempre fatto bene però l’impresa di Ragusa va al di là di ogni immaginazione. Hanno impegnato Schio al limite delle cinque partite, giocando anche meglio delle loro dirette avversarie, hanno fallito il match ball casalingo in gara 4, rimane comunque una stagione splendida”.
Ad uno degli addetti ai lavori che da anni è protagonista col suo lavoro non si può non chiedere lo state di salute della pallacanestro siciliana sia nell’ambito femminile che maschile.
“La pallacanestro siciliana è una di quelle migliori dell’intera penisola, merito del lavoro delle società che sono tante che giocano ad alti livelli. Meriti del Comitato Regionale del mio amico Rescifina che sta lavorando benissimo. Benissimo Capo d’Orlando e Barcellona, manca la città di Messina. E’ sempre stata una terra di praticanti più che di tifosi, la storia lo insegna. Ci sono state delle eccezioni con la PCR ma piccole, è sempre stata la provincia a dettare legge”.
Un premio alla carriera al tecnico che ha trascinato proprio la PCR a metà anni novanta nella massima serie con Messina che si era abituata al derby in serie A e alla partecipazioni alle competizioni europee.
“Sono state diverse le presenze alle coppe internazionali, PCR e Rescifina erano al top della categoria, poi sono venuti meno i requisiti economici e tutto è finito. Col senno di poi sarebbe stato meglio unire le forze e preservare quelle realtà d’elitè. Messina ha tutte le possibilità per tornare ai massimi livelli, anche nel settore maschile, certo non so dire quando, in che termine e con quali uomini”. Un messaggio chiaro, più di una semplice speranza pronunciata da un profondo conoscitore della nostra realtà cestistica.

Internista ad Enzo Porchi

Intervista ad Enzo Porchi

Questo il video con l’intervista dell’allentore Enzo Porchi premiato dall’USSI a Milo:

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