Pitino: “Il vero Messina non è questo. Saremo più motivati di Lecce e Cosenza”

Pitino e LucarelliIl ds Marcello Pitino e il tecnico Cristiano Lucarelli (foto Giuseppe Scialla)

Il Messina è chiamato a reagire. Dopo l’ultima, cocente, battuta d’arresto, la squadra resta in silenzio. A parlare il direttore sportivo Marcello Pitino, consapevole della delicatezza del momento: “Con il pesante ko con il Melfi abbiamo rimesso tutto in discussione. Dobbiamo soltanto dimenticare questo passo falso, aggravato anche dai risultati delle concorrenti, che rendono tutto più difficile. Dobbiamo fare molto di più per tirarci fuori dalla zona calda prima del 7 maggio”.

Anastasi

Il Messina sta pagando oltremodo l’assenza per infortunio di Anastasi

Il margine su Taranto, Melfi e Vibonese resta comunque rassicurante, mentre Reggina, Akragas, Monopoli e Catanzaro incombono alle spalle dei peloritani. Le prossime sfide con Lecce e Cosenza, ormai praticamente certe di disputare i play-off, assumono un valore fondamentale: “Dobbiamo fare punti. La salvezza passa dalle nostre mani, o dai nostri piedi se preferite. Siamo ancora avanti e dobbiamo rimanerci. Nessuno regala niente e quindi non ci aspettiamo vantaggi, ma le motivazioni dovrebbero garantirci qualcosa in più, soprattutto in questo finale di campionato. Siamo inferiori al Lecce come organico ma dovremo dare qualcosa in più”.

Mentre i peloritani hanno raccolto cinque punti nelle ultime cinque giornate, quasi tutte le inseguitrici hanno saputo cambiare marcia, riaprendo i giochi: “Noi viaggiamo ad una media regolare e soltanto domenica abbiamo accusato il primo vero passo falso, con il quale abbiamo vanificato quanto raccolto in precedenza. In queste ultime tre settimane fortunatamente sulla carta non ci saranno partite scontate e quindi dal campo mi attendo risultati che rispecchino il reale valore delle squadre”.

Mancini

Un primo piano di Manuel Mancini, out con il Melfi per scelta tecnica (foto Giuseppe Carucci)

Con Palumbo costretto a chiudere in anticipo la sua stagione, il Messina è certo di recuperare almeno due degli assenti di domenica: De Vito ha scontato la squalifica, mentre Mancini era in panchina più per scelta tecnica che per reali problemi fisici. Anastasi e Rea? Contiamo di recuperarli il prima possibile da infortuni che non sono comunque gravissimi. Non so dire ancora quando saranno disponibili”. 

Dal mercato degli svincolati non è arrivato e non arriverà il contributo atteso: Plasmati e Bencivenga hanno subito dei risentimenti e non è il caso di forzarli. Sono in fase di recupero ma i tempi sono quelli fisiologici. Dopo una lunga inattività speravamo di poterli utilizzare nelle ultime partite. Abbiamo voluto rischiarli prima e hanno subito dei contrattempi che adesso li condizionano”.

Marcello Pitino

Il direttore sportivo del Messina Marcello Pitino (foto Alessandro Denaro)

Nonostante gli innesti di Da Silva, Anastasi e Sanseverino il mercato invernale non ha probabilmente regalato l’attesa svolta, anche se Pitino preferisce guardare oltre: “È inutile parlare del passato, pensiamo al presente, senza fare vittimismi. Dobbiamo semplicemente gestire con responsabilità una situazione delicata”.

Il tecnico Cristiano Lucarelli si è fatto sentire in sala stampa, puntando però il dito contro l’ambiente più che verso la squadra: “Le partite pre-festive spesso coincidono con cali di tensione e concentrazione, che non si dovranno ripetere, anche se dirlo adesso, a fine stagione, è troppo facile. Dovremo essere sempre al 101% altrimenti non otterremo i risultati sperati”.

Il presidente Franco Proto si attende una reazione dalla squadra. Il ds ammette che “non è felice per quanto accaduto. Una partita non macchia comunque l’analisi di un ciclo, che resta positivo. Quando ricostruisci vai anche incontro a qualche battuta d’arresto. Il vero Messina non è quello di domenica. Ha delle qualità che dovranno riemergere”.

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