Pino: “Rinnoveremo il comodato d’uso. Accordo pluriennale in cambio di migliorie”

L'assessore allo sport Sebastiano Pino (foto Alessandro Denaro)

Si è svolto in mattinata al Comune l’incontro tra l’assessore comunale allo sport Sebastiano Pino e il neo direttore generale dell’ACR Messina Giovanni Villari. Un colloquio cordiale, che ha fornito al club le risposte sperate. Definite prima di tutto le questioni tecniche relative alla pratica di iscrizione al prossimo torneo.

Gli avvocati Giovanni Villari e Fabrizio Duca

Missione a Palazzo Zanca per il direttore generale dell’ACR Messina Giovanni Villari

A confermarlo è proprio l’esponente della Giunta Accorinti: “Abbiamo fornito alla società la disponibilità all’utilizzo dello stadio anche per la stagione 2016-2017, un passaggio fondamentale per completare la domanda per l’ammissione alla prossima Lega Pro”. Il Comune ha manifestato il suo apprezzamento per i risultati ottenuti nell’ultima stagione: “Il club ha posto le basi per pianificare un futuro migliore, ancora più ambizioso. Almeno questo è l’augurio dell’Amministrazione, che ha confermato la propria disponibilità a rinnovare in tempo utile la concessione annuale”. 

Per il Messina fortunatamente non sarà una corsa contro il tempo, come avvenne nel passato. L’attuale comodato d’uso, che sarà esteso dalla Giunta, scade infatti il prossimo 31 ottobre e quindi l’ACR è già coperto per l’inizio del torneo. L’accordo prevede che gli interventi di manutenzione ordinaria, la gestione del Gruppo Operativo Sicurezza (l’ormai celebre “Gos”) e le utenze siano a carico del club, mentre tutti gli interventi di natura straordinaria restano di competenza del Comune.

Celeste

Il “Celeste” va rimesso a norma e valorizzato. In cambio di un piano di investimenti una concessione pluriennale

Pino ha ribadito che il Comune è pronto a discutere un accordo più ampio, a determinate condizioni: “Di fronte a un piano di investimenti e di migliorie da apportare alle strutture siamo pronto a valutare una concessione pluriennale, per la quale non sarà però sufficiente l’impegno della Giunta ma occorrerà anche il voto favorevole del consiglio comunale. Il concessionario, ovvero l’ACR Messina, dovrà semplicemente stanziare delle risorse economiche che giustifichino l’accordo”.

Una soluzione che sembra percorribile soprattutto per il “Celeste” più che per il “Franco Scoglio”: “Il principale impianto cittadino – ammette Pino – è già in grado di ospitare 40.000 posti. I possibili interventi migliorativi sono legati alla realizzazione della tribuna coperta, che richiede investimenti cospicui e non credo sia fattibile in tempi brevi. Più semplice avviare un progetto di messa a norma del “Celeste”, che al momento – come prevede il comodato d’uso annuale – dovrà essere messo a disposizione anche di altre società cittadine. Speriamo di ottenere presto risposte e incartamenti dal club, per avviare un ragionamento ponderato che porti a un accordo più vasto”.

Sebastiano Pino

L’assessore comunale allo sport Sebastiano Pino

Il Messina nell’ultima annata ha sofferto però la penuria di campi disponibili per le sedute di allenamento settimanali. Si studiano quindi delle soluzioni alternative. Sembra tramontata la possibilità di sfruttare a tal fine il “XXIV^ Artiglieria” (occorreva una delibera dell’esercito ma soprattutto andavano effettuati dei lavori di adeguamento degli spogliatoi). Per il settore giovanile nei mesi scorsi si era immaginato di sfruttare nuovamente la struttura di Villafranca, già messa a disposizione dell’ACR nel corso della gestione Lo Monaco, mentre non sarebbero più state prese in considerazione Giammoro e Monforte.

Villari ha invece intavolato dei colloqui con i vertici dell’Ateneo per ottenere la disponibilità della Cittadella Sportiva dell’Annunziata. Una struttura che per grandezza non ha eguali a sud di Napoli e che a Messina, nell’ultimo decennio, è stata sottoutilizzata. Adesso la possibile svolta, sollecitata anche da uno dei candidati alla panchina, l’ex bandiera dell’Udinese Valerio Bertotto. Se anche prenderanno quota altre candidature, la grana impiantistica andrà comunque affrontata.

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