Petrucci: “Siamo vivi e lotteremo ancora. Conforta il supporto della gente”

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Un derby per continuare a sperare. Dopo il rocambolesco 3-3 di Cava de’ Tirreni, il Messina si tuffa sull’appuntamento di domenica al “Franco Scoglio” contro il Catania. Non una gara come tutte le altre. I giallorossi sono alla disperata ricerca di punti e il capitano Davide Petrucci fotografa al meglio la sfida: “Il derby è una partita speciale, ne conosciamo il valore. Saranno tutte fondamentali da qui alla fine, ma a questa ci teniamo in maniera particolare. Sappiamo l’importanza che riveste sia per il campionato che per la città, potrebbe essere un punto di svolta e stiamo lavorando per portarla a casa. Siamo carichi e non vediamo l’ora di scendere in campo”. 

Petrucci
Petrucci si appresta a battere una punizione (foto Giuseppe Scialla)

La penalizzazione (-4) in classifica e il gap dalla Casertana, attualmente di sei punti, da tenere entro le otto lunghezze per acciuffare almeno i playout. L’ex Brindisi, da vero leader, spiega quanto sia delicata la situazione, ma allo stesso tempo che il gruppo non ha alcuna intenzione di mollare: “Il momento è complicatissimo, non ci nascondiamo, siamo però totalmente concentrati in campo. I fattori extra non dipendono da noi e non possiamo perderci troppe energie. Sappiamo che alla fine ciò che conta è il campo e lì ci sentiamo forti. Più ci credono morti e più ci sentiamo vivi. Per noi questo è un grande punto di forza, i tifosi lo hanno capito e il loro sostegno ci dà grande aiuto. Ci arrivano tanti messaggi di gente vicina a noi, ho letto di persone che verranno da Roma o da parti lontane solo per questa partita, giusto per vivere l’emozione del derby. Non vogliamo deluderli, siamo carichissimi. Sarà difficile, ma più dura sarà la battaglia più bella sarà la vittoria”.

Petrucci
Petrucci in marcatura su Collodel (foto Giuseppe Scialla)

Grinta e coraggio. Un Messina più forte dei problemi ha sfoderato una prova d’orgoglio mercoledì in Campania e vuole proseguire su questa strada per inseguire la salvezza nonostante il caos societario. Il centrocampista è estremamente chiaro: “Siamo più uniti che mai, siamo una cosa sola e questo ci dà grande forza. Se ci fermiamo a pensare a tutto il resto il castello inizia a crollare, ma del resto non ci interessa niente. Sappiamo quanto siamo bravi in campo e che ciascuno può contare sul compagno. Più qualcosa cerca di spingerci giù e più vogliamo emergere, questo è il nostro segreto. Ci sono cose troppo condizionanti, ma finché non ci sarà la matematica lotteremo fino alla fine per quello che crediamo di poter raggiungere. Abbiamo capito l’importanza di questa missione, percepiamo stima, passione e affetto da parte della gente. Siamo totalmente concentrati, non esistono più magliette, stipendi, ritardi, gente che viene o che va, vogliamo vincere e rendere orgogliose le persone. Avvertiamo il loro sostegno, ci dà carica e vogliamo contraccambiare, è l’unico obiettivo per noi”.

Davide Petrucci
Davide Petrucci gestisce un possesso (foto Ciccio Saya)

Contro il Catania mancherà per squalifica Crimi, perno del centrocampo, disperato dopo il cartellino giallo ricevuto a Cava: “Un’assenza molto pesante, Marco è un giocatore fondamentale sia in campo che fuori, una figura di riferimento. Appena finita la partita di Cava abbiamo fatto un viaggio di ritorno tutti insieme e lui era lì a sostenerci ed a evidenziare quanto sia importante questa partita. Purtroppo non sarà in campo con noi e ci dispiace tantissimo, ma non sta facendo mancare il supporto e la sua carica. Sta facendo capire a tutti quanto la gente qui ci tenga”.

Quale la ricetta giusta per battere il Catania e conquistare il derby? “Serviranno un mix di cose. Conterà tantissimo l’aspetto caratteriale e sarà fondamentale abbinarlo al lato tecnico-tattico. Credo che in queste partite conti il fuoco che hai dentro, noi ce l’abbiamo e ci auguriamo di portarla a casa”.

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