Per il Poggibonsi prima volta in riva allo Stretto

La squadra del Poggibonsi
L'allenatore Marco Tosi

L’allenatore Marco Tosi

In serie utile da tre giornate il Poggibonsi è adesso atteso dalla prova di maturità. Al San Filippo sarà match inedito visto che mai in passato il Messina si è trovata di fronte la compagine toscana, al suo ottavo torneo di fila in Seconda Divisione. Retrocesso ai playout ma poi ripescato nell’estate 2009 e salvatosi agli spareggi per la permanenza nella stagione seguente, il club presieduto da Antonello Pianigiani è riuscito a mantenere la categoria senza grossi patemi nelle altre annate. Il sesto posto del 2007-08 il miglior piazzamento.

La squadra giallorossa è allenata da Marco Tosi, ex tecnico di Vibonese e Milazzo. Nella città del Capo visse una breve ma travagliata parentesi un anno fa sotto la gestione Peditto, tutta da dimenticare date le difficoltà societarie. Il suo vice è Stefano Argilli, ex difensore del Siena. ll Poggibonsi è al momento quinto in graduatoria, avendo collezionato 11 punti nelle prime sette giornate, frutto dei successi casalinghi con Castel Rigone e Aprilia, del rotondo poker inflitto in trasferta all’Arzanese e dei pareggi con Casertana e Melfi. Due i ko consecutivi, tra la terza e la quarta giornata, rimediati contro Teramo e Sorrento. Nove i gol realizzati, sette quelli subìti.

La squadra del Poggibonsi

La squadra del Poggibonsi

L’uomo di punta è il capitano Manuel Pera, match-winner domenica scorsa contro l’Aprilia con una doppietta dagli undici metri. I laziali hanno contestato in particolare il secondo penalty assegnato agli avversari. L’attaccante, alla sua terza stagione con il Poggibonsi, punta a ripetersi dopo le 32 reti messe a segno nei precedenti due tornei. Tra i pali agisce Anedda, con alternativa Gianluca Di Salvia, classe ‘93 che nella passata Serie D vestì la maglia da numero 1 del Città di Messina, giungendo in riva allo Stretto a campionato in corso. Particolarmente giovane il reparto arretrato imperniato sugli esterni Tafi e Pupeschi e sui centrali Checchi e De Vitis. E’ quest’ultimo, classe ’94, tra le maggiori rivelazioni in casa toscana dove viene già paragonato all’interista Ranocchia.

Contro l’Aprilia hanno quindi giostrato in mezzo al campo Tessari, Baldassin, Croce con Civilleri a supporto del tandem offensivo composto da Ferri Marini e Pera. L’ex Lucchese e Carrarese rappresenta, come detto, il pericolo numero uno per la difesa del Messina. Già nel post-partita di domenica scorsa, oltre ad aver analizzato con schiettezza gli episodi dubbi (Magari il secondo rigore non c’era, ma episodi del genere una volta ti premiano ed un’altra ti vanno contro”), ha pensato al confronto del San Filippo: “Adesso andiamo a Messina per portare via punti. Vorrei segnare anche su azione”.

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