Pagni in pressing su Alessandro. Fabiani propone Castiglia

Danilo Alessandro
C’è un asse che lega Messina alla Campania in questa prima fase di mercato. Da Aversa rimbalza l’interesse per alcuni elementi in uscita, come Lagomarsini, Nigro e De Bode (che avrebbe però già rifiutato il trasferimento alla corte di Sasà Marra). A Salerno non è passato inosservato il lungo colloquio tra Fabiani e Pagni, con i granata interessati a privarsi di Ginestra, Mounard e Castiglia. A Caserta raccontano infine dell’interessamento dei giallorossi per tre calciatori rossoblu: Alessandro, Tito e Rajcic.

Danilo Alessandro

Danilo Alessandro, attaccante che piace al Messina

Ufficialmente sul mercato c’è la punta Danilo Alessandro, 26enne originario di San Basilio, un quartiere di Roma, che per un anno e mezzo ha militato anche nel Grosseto in serie B (35 presenze e 2 reti). Tra le stagioni più prolifiche in carriera quelle a Voghera, in D: 22 gol in 30 gare nel 2009/10 e 14 marcature in 33 uscite nel 2012/13. Finito nel giro del Chievo Verona, società con la quale ha lavorato il neo ds del Messina Danilo Pagni ed alla quale è legatissimo il patron Pietro Lo Monaco, si è consacrato tra i professionisti con la maglia del Real Vicenza, firmando ben 19 reti in 32 apparizioni nell’ultima Seconda Divisione. Approdato a Caserta con grandi aspettative, è stato subito protagonista in ritiro, andando a segno in tutte le amichevoli e soprattutto nel test con il Gubbio. Gregucci lo ha schierato a destra nel suo 4-2-3-1 mentre lui era abituato ad agire a sinistra e poi ad accentrarsi, affidandogli anche compiti di copertura. Le sue uniche due reti in Coppa Italia contro l’Ascoli e nell’1-5 con cui la Casertana ha violato il San Filippo. Dopo il cambio in panchina ha trovato ancora meno spazio, dal momento che gli è stato spesso preferito Mancino, che ha caratteristiche simili. Motivo per il quale il ragazzo ha già incontrato il presidente Lombardi ed il direttore generale Pannone per sollecitare la sua cessione nel prossimo mercato di gennaio. Su di lui si registra anche l’interesse di Spal e Lupa Roma, che gli consentirebbe di tornare a casa. Pagni è stato però responsabile per lo scouting del Chievo Verona e potrebbe quindi sfruttare il canale preferenziale.

Ivan Castiglia

Il centrocampista Ivan Castiglia

 

Più complicate le piste che portano all’esterno sinistro Fabio Tito ed all’esperto centrocampista Ivan Rajcic, che stanno trovando comunque poco spazio in una rosa composta addirittura da ben 27 calciatori. Il primo, un ’93 che tornerebbe utilissimo nell’ottica dell’età media, è di fatto l’alternativa a Bianco, che è capocannoniere di squadra insieme a Diakité con cinque reti all’attivo. Il secondo, rientrato in Croazia per le festività natalizie, parte spesso dietro Carrus in cabina di regia. Ha 33 anni ed in una squadra che già schiera Corona come “fuori quota” dovrebbe rassegnarsi ad un’eventuale staffetta. Discorso simile per il 35enne Ciro Ginestra ed il 34enne David Mounard, più volte affiancati al Messina e legati da un rapporto di lunga data con l’ex ds granata Pagni. Fabiani gli ha proposto invece il nome di Ivan Castiglia, centrocampista originario della provincia di Cosenza, proprio come il neo dirigente giallorosso. Se Ginestra e Mounard viaggiano a cifre fuori portata per il budget del Messina, l’ex vicentino (29 presenze e 3 reti l’anno scorso in Prima Divisione) è stato tesserato invece con un biennale da 50.000 € a stagione che scadrà a giugno 2016. La Salernitana potrebbe coprire parte dell’ingaggio o addirittura rescindere il contratto siglato prima dell’arrivo di Fabiani. In quel caso la buonuscita che gli verrebbe riconosciuta consentirebbe al Messina di firmarlo a cifre più abbordabili. Classe 1988, agevolerebbe i piani di Grassadonia nell’ottica dell’età media.

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