Padulano: “Mancano i gol? Serve più cattiveria. A Lecce per imporci”

Padulano avanza palla al piede. L'auspicio di Di Napoli è che possa avere pienamente recuperato

Il Messina scivola al quarto posto, complici i successi di Lecce e Foggia, ma il bilancio dei giallorossi resta assolutamente positivo. Non è certamente la distanza dalla vetta (6 punti) che preoccupa una squadra che ha reso fin qui ben oltre le aspettative estive. L’esterno offensivo Fabio Padulano è ritornato sulla gara pareggiata domenica contro la Juve Stabia che lo ha visto in campo nel corso della ripresa: “E’ stata una delle squadre più compatte che abbiamo affrontato fino adesso. Una formazione tosta e con giocatori molto forti. Tuttavia abbiamo giocato a mio avviso uno dei nostri migliori tempi di questa stagione. Lo ritengo un punto importante, non abbiamo vinto, ma non abbiamo neanche perso ed andiamo avanti per la nostra strada. Lavoriamo ogni giorno per arrivare all’obiettivo della salvezza, se riusciremo a fare qualcosa in più sarebbe ancora meglio”.

Padulano ci prova dal limite dell'area

Padulano in azione contro il Cosenza

Il terribile infortunio, causato dallo scontro con il portiere della Paganese Marruocco, è ormai alle spalle per l’ex Arezzo che sta cercando di tornare sui livelli di inizio torneo. Al suo ingresso con la Juve Stabia stava per piazzare subito la giocata decisiva: Zanini e Cocuzza non ne hanno, però, approfittato. “Sono a disposizione della squadra e del mister e darò il meglio anche se dovessi giocare solo 5 minuti. L’importante è crescere, poi parlerà il campo. Rispetto alle precedenti due partite domenica mi sentivo molto meglio e penso di aver dato il mio piccolo contributo. Magari c’è del rammarico perchè non abbiamo sfruttato quell’azione”.

Il gol è stato il grande assente delle ultime tre gare. Padulano traccia la strada per ritrovare reti e vittorie: “Può capitare, bisogna ricordarsi che in campo ci sono anche gli avversari e domenica la Juve Stabia chiudeva tutti gli spazi. Le nostre occasioni, comunque, le abbiamo avute, ma siamo consapevoli di dover migliorare sotto questo aspetto, lavorando in allenamento per puntare ad essere più cattivi sotto porta. E’ quello che sta mancando in questo periodo”.

Padulano in possesso di palla

Padulano in possesso di palla

Il rischio è che sul piano fisico il Messina paghi dazio in questo finale di 2015. Lecce, Akragas e Casertana sono peraltro tutti clienti non facili. “Sicuramente non aver svolto il ritiro è un aspetto da considerare. C’è differenza tra chi si allena dal mese di luglio e chi no. Non dobbiamo però crearci degli alibi, ma pensare a dare il massimo ed arrivare intanto a gennaio soddisfatti del nostro percorso. A Lecce, sabato, affronteremo una squadra molto forte. E’ uno dei campionati più difficili, nel quale si può perdere anche contro l’ultima in classifica. Ogni partita fa storia a sé e dovremo andare in Puglia con la mentalità vincente per imporre il nostro gioco”.

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