La dodicesima vittoria ha riportato l’Orlandina a -4 dalla vetta e domenica c’è lo scontro diretto con la capolista Montecatini, ancora in Sicilia. Coach Domenico Bolignano analizza l’ultimo successo con Fiorenzuola. “Non era una partita semplice perché è un avversario che non ti dà punti di riferimento. Ti fa giocare male, alterna difese uomo e zona nonostante assenze pesanti come Cecchinato e Cecchi, potendo contare su un reparto lunghi scomodo. Rapetti ci aveva trascinato nell’ultima gara. Portare a casa una partita costellata dalle difficoltà offensive comunque a differenza di quanto avvenuto nelle sfide con Desio e Casalpusterlengo è sicuramente un’addizione importante dal punto di vista mentale e caratteriale”.

Il tecnico era consapevole che alla vigilia la sua squadra avesse molto più da perdere in un incrocio semplice soltanto per la classifica. “Giocare buone partite contro squadre attrezzate viene da sé perché in quel caso trovi motivazioni supplementari. Conoscevo le qualità di Fiorenzuola, che è dietro ma ha messo tanti avversari in difficoltà. Ogni possesso è importante e avverti pressione perché se vinci in casa rispetti il pronostico ma se perdi fai un passo indietro notevole, perciò mancava la serenità necessaria che hai contro le prime della classe”.
Tra recuperi e calendario folto gli impegni si susseguono. Diventa necessario ricaricare le energie per affrontare il terzo impegno consecutivo in una settimana. “Nella ripresa abbiamo messo pressione sugli esterni e in situazioni difensive contro i loro lunghi in post basso, riuscendo a recuperando diversi palloni. In attacco è mancata la fuidità e la capacità di mettere in ritmo i compagni. Abusare troppo del palleggio non è efficace perché perdi il vantaggio che hai ottenuto battendo l’uomo. Riguarderemo Montecatini, che abbiamo affrontato da poco e che il calendario asimmetrico ci ripropone a stretta scadenza. Strane scelte per cui si ha il serio rischio che nelle prime quattro giornate di ritorno affronti le stesse squadre delle ultime quattro dell’andata”.





