Organizzazione e solidità le doti di un Cosenza atteso dalle sfide ai giallorossi

Il Cosenza vince ancora al San Vito

Silani condizionati dalle pesanti assenze di Ciancio e Statella. Dal mercato sono arrivati gli innesti di Di Nunzio, Cavallaro e Parigi per completare la rosa. Roselli si affida al consueto 4-4-2 con gli esterni invertiti. Dopo il confronto con il Messina l’atteso derby di Calabria con il Catanzaro.

Di Nunzio

Di Nunzio, qui con la maglia del Melfi, è uno dei tre volti nuovi

Il campionato del Cosenza finora è andato oltre le aspettative, ma sta rispettando pienamente la crescita di un club che ama restare coi piedi per terra senza compiere alcun volo pindarico. Il quinto posto dei rossoblù è frutto soprattutto di una grande organizzazione di gioco che, a partire proprio dalla gara successiva al San Filippo, ha trasformato in squadra vera un organico costruito per far bene. L’allenatore Giorgio Roselli, grande motivatore ed amante degli aspetti tattici, ha improntato il suo credo su un 4-4-2 che più classico non si potrebbe. Unico strappo alla regola gli esterni con i piedi invertiti per poter dialogare con il centravanti e creare i varchi per l’inserimento di centrocampisti e seconda punta. Un sistema rodato, pertanto, che di rado ha fatto cilecca.

Roselli

Il tecnico del Cosenza Roselli con De Angelis

La solidità in fase di non possesso è il dato principale che emerge spulciando i numeri dei calabresi: una difesa solida, arricchita durante il mercato di un altro centrale esperto come Di Nunzio, prelevato dal Melfi. A protezione di Perina giocheranno però Tedeschi e Blondett, la coppia titolare del girone di andata. A destra spazio a Corsi, a sinistra toccherà a Pinna. Pesante come un macigno l’infortunio di Ciancio. Il terzino, a cui nell’ultimo giorno utile è stato negato il trasferimento al Livorno, si è fratturato l’alluce del piede e ne avrà per almeno una ventina di giorni. Il Cosenza senza di lui perde forza propulsiva e spinta. A centrocampo il capitano Caccetta, l’uomo più rappresentativo, torna disponibile dopo più di un mese a causa di un fastidio al ginocchio. Partirà dalla panchina perché Arrigoni ed il baby fenomeno Fiordilino (proprietà Palermo) hanno dimostrato di sapere il fatto loro. A destra spazio a Criaco che con tre gol all’attivo sta vivendo la sua stagione migliore. A sinistra, ancora ko per uno stiramento Statella, toccherà al secondo colpo di mercato Cavallaro completare il pacchetto.

Cosenza

Il Cosenza in allenamento. I silani proveranno a confermare l’ottimo rendimento al “Marulla”, dove sono ancora imbattuti

In avanti è partito Raimondi: fallimentare la sua esperienza al “Marulla”. Arrighini non è in discussione, mentre è ballottaggio aperto tra Vutov (anche lui non al top a causa di un dolore al tendine) e La Mantia. Solo panchina per Parigi, attaccante scuola Atalanta arrivato a poche ore dal gong a rimpinguare la prima linea. Sarà una settimana infernale per il Cosenza che, come un toro quando vede rosso, cercherà di affondare i giallorossi. Prima il Messina, subito dopo il Catanzaro nel derby di Calabria.

La probabile formazione: Perina; Corsi, Tedeschi, Blondett, Pinna; Criaco, Arrigoni, Fiordilino, Cavallaro; Arrighini, La Mantia (Vutov).

Presentazione a cura della Redazione di Cosenza Channel. Come ogni settimana abbiamo chiesto a dei colleghi di farci conoscere nel dettaglio l’avversario del Messina.

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