Obbedio: “Arriveranno altri tre over. La Coppa una spiacevole sorpresa”

Obbedio e CazzaròIl ds Antonio Obbedio e il tecnico Michele Cazzarò

A margine della seconda amichevole estiva disputata a Montepulciano, abbiamo ascoltato il direttore sportivo del Messina Antonio Obbedio, soddisfatto più per l’atteggiamento della sua squadra che per il gol partita siglato da Forte nel finale.

È stata una buona partita – ha esordito –. Il risultato conta poco sinceramente e non mi interessa. Abbiamo evidenziato già una discreta organizzazione, considerando comunque che ci mancava ancora qualche elemento e non siamo al completo. Ho appurato con piacere che siamo già una squadra, un gruppo che in fase di non possesso sa soffrire e sa mettersi dietro la linea della palla. Ci sono state quindi indicazioni discretamente positive”.

Antonio Obbedio

Il direttore sportivo Antonio Obbedio posa con alcuni tifosi (foto Giovanni Isolino)

L’Acr è sceso in campo con cinque under nell’undici titolare (uno in più di quanto imporrebbero i regolamenti) e un solo over in panchina, terminando la gara con ben sette juniores. A pesare l’indisponibilità di Esposito, destinata a prolungarsi ancora un po’: “Abbiamo avuto l’esito di un’ulteriore ecografia che ha effettuato in un centro specializzato a Pisa. Tra due settimane dovrebbe rientrare in gruppo. Speriamo di averlo a disposizione per la prima gara di campionato”.

L’ultimo tesseramento in ordine di tempo è quello di Gaetano Ungaro: “Lo abbiamo scelto perché è un centrale che in una difesa a tre gioca indifferentemente da centrale e da marcatore. Ha grande personalità, cattiveria agonistica, freschezza anagrafica e uno spessore umano e caratteriale che rispecchia le caratteristiche dello spogliatoio che abbiamo costruito fin dall’inizio”.

Esposito

Ancora due settimane di lavoro differenziato per Esposito

Dal mercato arriveranno almeno tre novità sostanziali: “Nel reparto difensivo ci fermiamo un attimo, non escludendo però un colpo a fine mese o a campionato iniziato. Ovviamente considerando il modulo scelto dal mister avremo bisogno di un altro over in mezzo al campo e di due attaccanti, con caratteristiche differenti tra di loro”.

A scompaginare i piani del Messina ci ha pensato ancora una volta la Lega. Dopo la finale disputata a maggio, Giordano e compagni avrebbero dovuto saltare il turno preliminare e invece saranno regolarmente in campo due settimane prima del previsto. Un’amara sorpresa anche per Obbedio: “Non è una cosa piacevole. Lo staff aveva programmato la preparazione per arrivare al primo settembre con il 70 o l’80% della condizione fisica. Giocare la Coppa già il 18, con la squadra incompleta, al 50 o al 60% della condizione, è un rischio anche perché potremmo subire qualche infortunio. Abbiamo iniziato ad allenarci soltanto il 28 luglio e dopo tre settimane avremo già un impegno ufficiale. Dobbiamo accettare questa situazione, purtroppo fa parte del gioco. Proveremo a farci trovare pronti già a Ragusa”.

Gaetano Ungaro

Gaetano Ungaro a Reggio Emilia, nella squadra che ha conquistato la C

I primi due test e la presenza di un Crucitti in gran palla hanno già originato qualche piccola variante di modulo: “Dal 3-5-2 al 3-4-1-2 cambia poco. I calciatori che abbiamo scelto tatticamente sono molto duttili e dovranno interpretare bene le varie fasi del gioco. È compito del mister, che ha già lavorato in settimana a questo cambio di modulo”.

Le ultime indiscrezioni danno il Palermo e il Savoia (al posto della Turris) nel concentramento più meridionale. Obbedio non ama commentare le speculazioni e la sua ultima risposta è eloquente: “Mi aspetto soltanto di essere nel girone I”. 

Commenta su Facebook

commenti