Niki Patti: “Ho lasciato l’ACR già ad ottobre, non avendone condiviso la gestione”

Niki PattiL'ex dirigente del Messina Niki Patti in Commissione consiliare

Il divorzio tra Giacomo Modica e il Messina alimenta i dubbi sul futuro dell’ACR, che nelle prossime settimane ripartirà praticamente da zero, come è ormai tradizione estiva per il calcio cittadino. Il tecnico ha puntato il dito contro l’insufficiente strutturazione societaria. Sul punto si registra adesso l’intervento dell’ex dirigente giallorosso Niki Patti, che in una lettera aperta indirizzata alla nostra Redazione ha voluto esplicitare un addio che di fatto si era consumato già dopo pochi mesi:

Pietro Sciotto

Il presidente del Messina Pietro Sciotto

“Per dirimere qualsiasi dubbio ed evitare messaggi o telefonate intercorse nel tempo da parte delle Istituzioni o di addetti ai lavori, metto al corrente che dai primi giorni del mese di ottobre dopo le (momentanee) dimissioni del presidente mi sono completamente allontanato dalla società ACR Messina, comunicandolo ai tre fratelli Sciotto, Pietro, Pippo e Matteo, non avendo condiviso in toto l’operato della società, gli atteggiamenti e i programmi. Ho quindi interamente azzerato le mie funzioni.

Preciso inoltre che dopo avere avuto un breve periodo di appartenenza, nonostante le mie reiterate sollecitazioni, il presidente non ha mai voluto creare una struttura societaria, a cominciare dalla sede sociale in passato sempre presente all’interno dello stadio e tutto il resto che costituisce la base di partenza di una società di calcio. Qualcuno recentemente l’ha definita un’armata Brancaleone.

Fabrizio Ferrigno e Niki Patti

L’ex ds del Messina Fabrizio Ferrigno e Niki Patti

Dopo essere stato contattato nel mese di luglio dello scorso anno prima da Pippo, poi da Matteo e successivamente da Pietro Sciotto che mi hanno chiesto e prospettato un ingresso in società venendomi a trovare nella mia residenza e avere avuto una iniziale ritrosia in quanto non li conoscevo (dubitando su eventuali condivisioni nella conduzione societaria) ho aderito in funzione del fatto che questa famiglia era stata l’unica ad avere fatto un’offerta per la sopravvivenza del calcio messinese.

Purtroppo come detto in precedenza in poco tempo mi sono trovato in totale disaccordo sulla conduzione societaria. Dal mese di ottobre non ho mai fatto pubblicamente questa comunicazione per evitare clamore in città. Sono costretto a farlo adesso per evitare ancora identificazioni che non mi appartengono. Mi corre l’obbligo di ringraziare pubblicamente le società da me contattate che a suo tempo su mio interessamento ci hanno dato un valido e sostanziale sostegno e supporto: la Caronte & Tourist, la Gicap Supermercati e la gestione dell’Hotel Europa”.

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