Nibali si è rotto la clavicola. Lo Squalo ferito: “Mi dispiace per i ragazzi”

NibaliNibali, Henao e Majka, protagonisti nel finale
Un Vincenzo Nibali attonito, invece di terminare la gara olimpica di Rio de Janeiro sul podio che si stava andando a conquistare, è finito in ospedale con la doppia frattura a una clavicola. Per lui è inevitabile l’intervento chirurgico. Immediato il rientro in Italia per l’operazione, con il volo del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il tutto dopo la beffa infinita della caduta a circa 11 km dal traguardo in discesa. Nibali è stato trasportato in ambulanza per sottoporsi a dei controlli.
Fabio Aru

Fabio Aru, sesto al traguardo

Che poi, secondo quanto comunicato dal c.t. della Nazionale, Davide Cassani hanno evidenziato la frattura di una clavicola per il messinese: “Purtroppo Vincenzo Nibali ha una clavicola rotta. La prima cosa che mi ha detto: “Mi dispiace per i ragazzi”. Una squadra vera la nostra”, ha twittato il tecnico romagnolo. Ma per Nibali le fratture sarebbero addirittura due: una prossimale al collo e una distale. “Vincenzo era sul ciglio della strada in silenzio. Non servivano parole, ci siamo guardati solo un attimo, ma era muto. Non ci siamo detti niente, aveva il morale a pezzi”, ha detto il c.t. raccontando i momenti successivi alla caduta di Nibali. “La delusione è moltiplicata per mille – ha aggiunto – Abbiamo corso la gara perfetta, i ragazzi sono stati tutti straordinari, ma purtroppo una scivolata cancella tutto: è andata male”.

Renzi e Malagò

Il premier Renzi e il presidente del Coni Malagò a Rio

“Che peccato per Vincenzo” ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Rio de Janeiro. “Dispiace – ha aggiunto dal lungomare di Copacabana – so che ha sbattuto la spalla, speriamo non sia nulla. Dalle immagini non si capisce bene se la caduta è stata causata dalla scivolata del corridore colombiano (Henao, ndr) che era in fuga con lui – ha aggiunto il presidente del Consiglio, accompagnato dalla moglie Agnese e dal figlio Emanuele – o se sia stato lui a cadere”.

“C’è una grandissima stima tra noi, è stato un piacere poterlo aiutare e dare un contributo alla Nazionale. Non abbiamo raccolto quanto meritavamo ma abbiamo dato dimostrazione di compattezza, di unione”. Anche Fabio Aru, arrivato sesto, ha raccontato il suo rammarico per la caduta di Nibali. “In questi dieci giorni – ha detto il 26enne scalatore sardo – abbiamo vissuto come dei fratelli, con la squadra si è creato un rapporto ancora migliore. Abbiamo corso veramente bene, ho attaccato negli ultimi metri della salita per poi fare la discesa a tutta. Ho visto arrivare Vincenzo e via, abbiamo tirato dritto”.
Nibali

Nibali protagonista anche in Brasile

Poi, la caduta di Nibali che è probabilmente costata una medaglia al messinese. “Se avrei potuto puntare al podio? Nel finale avevo i crampi – ha svelato l’isolano dell’Astana – e non sono riuscito a fare di meglio. Credo però di aver dato il mio contributo, quando corro per la nazionale ho sempre un grandissimo stimolo”.

“Il rammarico è doppio, questi ragazzi sono stati splendidi, sempre protagonisti” ha detto il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco. “Per una volta, abbiamo corso con freddezza. Tutto era andato bene e avevamo l’uomo giusto al momento giusto. È un vero peccato, a Nibali non si può dire nulla”. (tratto da Gazzetta.it)

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