Nibali a Sanremo con dedica a Falcone e Borsellino e la Classica nel mirino

La vittoria al Tour de France, che ha seguito i trionfi nella Vuelta di Spagna e nel Giro d’Italia, consacrandolo definitivamente tra le leggende del ciclismo, ha portato Vincenzo Nibali anche sul palco più noto, quello di Sanremo. Nel corso della seconda serata del Festival della canzone italiana, premiato da un trionfo di ascolti nella puntata inaugurale, ennesima vetrina per il corridore messinese, già eletto sportivo dell’anno nel 2014, che lo ha visto appunto primeggiare nella corsa a tappe più seguita e celebrata.

Sul palco di Sanremo anche la maglia gialla che lo ha visto trionfare in Francia

Sul palco di Sanremo anche la maglia gialla che lo ha visto trionfare in Francia

“Accogliamo un campione che ha fatto della semplicità la sua forza” ha evidenziato Carlo Conti, chiamandolo sul palco. Il presentatore toscano ha chiesto subito di illustrare l’origine del nomignolo, lo “squalo dello Stretto”, ormai notissimo: “È un soprannome nato grazie a un mio caro amico del Fans Club a Messina. Fu inquadrato da Mamma Rai e da allora mi ha sempre accompagnato”.

Spazio anche all’aspetto prettamente agonistico, con il portacolori dell’Astana che ha indicato i suoi prossimi obiettivi: “Tra un mese, a metà marzo, proprio a Sanremo è in programma una Classica in cui spero di ben figurare, cogliendo magari un nuovo successo di assoluto prestigio”. Un trionfo che il corridore siciliano ha già sfiorato nel 2012, quando concluse al terzo posto la gara partita come tradizionale da Milano, alle spalle dell’australiano Gerrans e dello svizzero Cancellara.

Vincenzo Nibali nel camerino che la Rai gli ha riservato

Vincenzo Nibali nel camerino che la Rai gli ha riservato

Il 9 maggio proprio a Sanremo si aprirà la nuova edizione del Giro d’Italia, con una cronometro a squadre di 18 km, alla quale farà da cornice proprio la straordinaria riviera dei fiori. Lo “squalo dello Stretto” ha però chiarito ancora una volta che non sarà al via: “Sono in contatto con gli organizzatori e tornerò a correre la principale corsa a tappe del nostro paese nel 2016. Quest’anno ci rinuncerò nuovamente anche perché le scelte dell’Astana sono ricadute ancora sul Tour”.

Carlo Conti ha chiesto a Nibali di illustrare l’impegno necessario per raggiungere i traguardi che lo hanno consacrato nella leggenda della disciplina a due ruote, che tradizionalmente fa rima con fatica: “Mi alleno sempre dalle quattro alle sei ore al giorno. Soltanto una volta la settimana è consentito un po’ di riposo e quel giorno corro soltanto due ore. Il nostro resta uno sport individuale ma in realtà per trovare la concentrazione ed ottenere il massimo contano anche l’aiuto dell’ammiraglia, con la quale siamo in contatto grazie alla radiolina, e quello dei gregari. La squadra è molto importante: ringrazio sempre chi lavora per me, dal primo all’ultimo”.

Carlo Conti e Vincenzo Nibali sul palco

Carlo Conti e Vincenzo Nibali sul palco

In questa edizione tutti gli ospiti d’onore del Festival sono chiamati ad indicare una canzone che per loro ha simboleggiato qualcosa di importante. Nibali ha scelto “Pensa” di Fabrizio Moro, che nel 2007 si impose a Sanremo nella sezione “Giovani”, portando alla ribalta un testo dedicato alla lotta alla mafia, che forse non ha mai ottenuto il successo che meritava. Prima del siparietto con una bici portata da Arisa sul palco, Vincenzo ha rivendicato con orgoglio la sua scelta: “È dedicata a due persone importanti, come Falcone e Borsellino, che ogni giorno noi ricordiamo”. Anche a Sanremo insomma Nibali si conferma campione d’umanità e stile. Chapeau!

Il video di Vincenzo Nibali ospite al Festival di Sanremo

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