Nella Chiesa di Santa Maria Alemanna il “Blues” di Tino Caspanello

MusicaLa locandina di "Blues" (fonte pagina facebook Tino Caspanello)

il prossimo 28 gennaio, nella Chiesa di Santa Maria Alemanna, avrà inizio la V stagione di Atto Unico, “Scene di Vita, Vite di Scena”, con il doppio spettacolo “Blues” di Tino Caspanello, alle ore 18 e alle 21.

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Tino Caspanello

La rassegna, che prevede sei eventi, si aprirà con uno spettacolo affidato per la prima volta alla produzione esterna del “Teatro Pubblico Incanto” in collaborazione con “Maneggiare con Cuè”. Lo spettacolo è scritto e diretto da Tino Caspanello e Francesco Biolchini, con scene e costumi di Cinzia Muscolino. “Blues” è un uomo seduto davanti l’ingresso di casa sua, il suo universo; è un uomo che non aspetta più, non come l’abitudine ci impone, perché il piacere dell’attesa sta solo nell’aspettare, nell’immaginare possibilità e ricostruire un immaginario. E la vita è un treno che passa, puntuale a volte, spesso in ritardo, la vita è appuntare orari d’arrivo e di partenza, fissare nella memoria i volti, le mani e le vite degli altri che ti passano davanti, mentre agosto matura sotto il sole. La direzione artistica di Auretta Sterrantino si propone di “continuare il suo percorso in cerca di una via che attraversi il canone per superarlo, non che lo distrugga o lo neghi come nelle migliori tradizioni iconoclaste. Non vogliamo perdere il valore della memoria e del confronto con quanto e con chi ci ha preceduti, ma proseguire nel nostro solco, con consapevolezza, in una crisi che significhi opportunità di scelta e non negazione di possibilità. Continuiamo in cerca di una casa, in cerca di sostegno, in cerca di altri che si uniscano al cammino”.

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Cinzia Muscolino

“Ci rammarica iniziare in ritardo quest’anno – dichiara Vincenzo Quadarella, cofondatore di QA-QuasiAnonimaProduzioni e produttore della rassegna – abbiamo tentato di mantenere vivo il rapporto di collaborazione avviato negli scorsi anni con il Teatro Vittorio Emanuele, ma lentezze burocratiche, poca chiarezza, approssimazione e una politica anni luce distante dalla nostra, hanno reso impossibile farlo e iniziare nei tempi previsti”. La rassegna proseguirà il 25 febbraio con “C’era l’acca” da un’idea di Vincenzo Quadarella; il 18 marzo sarà la volta di “Mare Nostrum” di Elena Zeta; il 15 aprile verrà presentato “Naufragio” di Auretta Sterrantino; il 13 maggio sarà la penultima data con “Contrada Acquaviola n. 1” di Simone Corso in scena insieme ad Antonio Alveario, con la regia di Roberto Bonaventura.

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