Muscolino: “No ad un altro anno di transizione. Adesso pretendiamo risposte dalla città”

Muscolino in conferenza stampa

A poche settimane dalla conclusione del campionato di B1 per la Pallavolo Messina è tempo di analisi e bilanci. Non solo per la stagione appena conclusa – anche se la serie C di mister Locandro e le formazioni giovanili sono ancora impegnate sui campi di gara -, ma per l’intero ciclo della gestione societaria inaugurata nel 2011. Un cambio di compagine netto, come ha raccontato oggi il presidente Giorgio Muscolino, ma nel segno della continuità della tradizione pallavolista della società, come rappresentato dalla presenza del volto storico Gigi Guerrera. E nel mese del suo 40esimo compleanno, la Pallavolo Messina festeggia con una salvezza che ha il sapore di una promozione ricordando i “numeri” ed il cuore di una realtà fatta di tifosi, atleti e tecnici, di uomini e donne accomunati dalla passione per il volley. Le cifre scorrono veloci: 115 sono i tesserati delle formazioni giovanili, a cui si aggiungono i ragazzi della prima e della seconda squadra; circa 2000 i giovani studenti coinvolti nei progetti scolastici antimeridiani e pomeridiani; 5 tecnici e 10 istruttori; una Scuola Federale di Pallavolo ed il riconoscimento del marchio di qualità Fipav per il settore giovanile. Una grande famiglia che è cresciuta enormemente nel corso degli ultimi tre anni e che continuerà a lavorare sul territorio per valorizzare l’aspetto ludico-ricreativo, sociale e culturale dell’avvicinare i ragazzi allo sport.

La festa dopo la salvezza

La festa dopo la salvezza

«Quella promozione in B1 è stato il coronamento di un sogno – racconta Giorgio Muscolino, presidente della Pallavolo Messina – per una società di appassionati che aveva come obiettivo quello di riportare la pallavolo di vertice in riva allo Stretto. E la salvezza di quest’anno, se possibile, è stata ancora meglio. Non sono mancate le note dolenti in questi anni. Al nostro grande impegno non ha fatto eco alcun ritorno e siamo arrivati al paradosso di dover “frenare”, dopo aver chiuso la prima frazione di campionato al primo posto in classifica. Abbiamo vissuto momenti difficili e con grande sofferenza, anche personale, abbiamo dovuto decidere se continuare quest’anno a giocare un campionato nazionale. Abbiamo scommesso su atleti giovani, atleti messinesi che hanno deciso di rimanere qui e siamo tornati a quella “casa madre” che è il PalaJuvara. E non posso che ringraziare profondamente tutti coloro che hanno scommesso con noi. Nessuno però al di fuori ha risposto ai nostri appelli».

Ed oggi la Pallavolo Messina lancia un nuovo appello, chiedendo alla città, alle istituzioni ed al movimento pallavolistico vicinanza e collaborazione. «Perché questo patrimonio non appartiene ad una società sportiva – continua il presidente Muscolino -, ma a tutti loro. Da soli non si va da nessuna parte, si diventa isole solitarie e si rischia di affondare. Un anno di transizione va bene, ma non potrei mai chiedere altri sacrifici come questo allo staff ed ai nostri ragazzi. Non c’è alcuna gelosia di etichetta, la Pallavolo Messina è patrimonio della città di Messina e di quanti siano pronti a dedicare passione, competenze e risorse. Non chiediamo altro, se non far crescere insieme il volley sul nostro territorio. Altre società in passato hanno rinunciato a disputare campionati di vertice, vogliamo davvero che accada di nuovo per il terzo anno consecutivo? Noi siamo qui, continueremo la nostra attività. Ma pretendiamo anche risposte, per sapere se si vuole ancora una pallavolo di alto livello a Messina». A cinquanta giorni dalla scadenza per l’iscrizione ai campionati, quindi, i nodi da sciogliere sono tanti. E la Pallavolo Messina rimarrà in attesa di risposte concrete da parte della città, delle istituzioni sportive ed amministrative, del movimento pallavolistico.

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