Modica: “A Messina sono stato usato, ma non serbo rancore per Sciotto”

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Per Giacomo Modica e l’Hamrun Spartans è il gran giorno dello storico debutto nella fase a girone di Conference League, traguardo centrato per la prima volta da una squadra maltese in una competizione europea. Una lunga avventura a livello continentale iniziata in estate dal primo turno preliminare di Champions League. Avversari i polacchi dello Jagiellonia Białystok da affrontare in trasferta alle 18.45. Nel corso di una lunga intervista a Lacasadic.com, l’ex allenatore del Messina si è raccontato, parlando anche delle difficoltà in riva allo Stretto, legate allo scorso campionato: “Sono stato additato come un compagno di viaggio di Sciotto, ma la verità è che mi hanno usato. Lì ho fatto anche il capitano e ho scritto un pezzo importante di storia, ero ben voluto da tutti e stimato come persona. Mi ha disturbato il pensiero che potessi essere uno strumento d’aiuto a Sciotto. Era soltanto il mio presidente e io dovevo essere serio nel proteggere l’ambiente“.

Il tecnico Giacomo Modica è ripartito da Malta e da Hamrun

“Abbiamo giocato con tantissime difficoltà – aggiunge il tecnico originario di Mazara del Vallo – ma abbiamo sempre affrontato i nostri problemi con il massimo rispetto di tutti. Mi ha fatto male giocare senza pubblico fino a dicembre, poi dopo che sono andato via i tifosi sono tornati allo stadio. Avrei voluto lasciare la conduzione tecnica entro dicembre per poter allenare qualche altro club, ma hanno venduto la società pochi giorni dopo che questa finestra si è chiusa. Io lo sapevo dall’inizio che avrebbero venduto, la mia permanenza a Messina era dettata dopo la prima stagione anche da questo“.

L’Hamrun Spartans in viaggio per la trasferta europea

A Sciotto l’ex vice di Zeman si sente di dire comunque grazie “per avermi riportato a Messina, solo che poi mi hanno lasciato da solo. Ci sono dinamiche in cui si poteva essere più seri, ma non serbo rancore. Mi è dispiaciuto molto, ho lasciato tutti i soldi del contratto. Avevo altre due opportunità in Serie C“.

L’emozione sale in vista dell’appuntamento europeo nella prima giornata di League Phase della Conference League: “Abbiamo la curiosità di misurarci in questo palcoscenico importante, è una vetrina troppo bella per non capire il significato di quello che stiamo vivendo. Misurarsi contro squadre che sono abituate a fare queste competizioni è un atto di coraggio, è un insieme di cose che dobbiamo ancora scoprire. Per ora noi siamo Davide contro Golia, ma nel calcio non si sa mai“.

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