Milazzo, vicini i ritorni di Costantino e Catalano. Strianese in pole come ds

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Dopo un lungo silenzio sembrano definirsi gli scenari in casa Milazzo, che dopo la promozione in serie D, arrivata 15 anni dopo l’ultima volta, ha salutato sia il ds Niko Caragliano (fresco di firma con il Villafranca) che il tecnico Angelo Bognanni. L’ex presidente Salvatore Costantino potrebbe infatti tornare nelle vesti di direttore generale, mettendo a disposizione del club la sua esperienza. Per lui una militanza pluriennale in rossoblù, con la carica di massimo dirigente sia in Eccellenza che in Promozione.

Salvatore Costantino
Salvatore Costantino è già stato presidente del Milazzo

Il direttore sportivo e l’allenatore potrebbero arrivare invece dal Paternò. Vittorio Strianese è infatti vicino all’accordo con il club mamertino, dopo essere stato affiancato nelle scorse settimane anche all’Igea Virtus. Nel club etneo un’avventura pluriennale, con l’ultima stagione chiusa con un ottimo settimo posto, a quota 44 punti, ad appena sei lunghezze dalla Vibonese e dalla zona play-off.

Nell’annata precedente invece la promozione dall’Eccellenza alla serie D attraverso la conquista della Coppa Italia nazionale di categoria, un traguardo storico per il club rossazzurro. In carriera anche le esperienze con Acireale e Noto. Nonostante un budget che sulla carta non era da prima fascia, Strianese è riuscito a portare a casa ottimi risultati e l’auspicio del presidente del Milazzo Mauro Versaci è che la storia possa ripetersi, anche se l’obiettivo primario sarà chiaramente mantenere la categoria appena riconquistata.

Vittorio Strianese
Vittorio Strianese è stato ds di Paternò, Acireale e Noto

Anche per la panchina si profila un grande ritorno, quello del milazzese Gaetano Catalano, anche lui reduce dall’ottima annata di Paternò. Catalano era stato nella sua Milazzo già nel 2010, come vice di Antonio Venuto. Poi la promozione a capo allenatore e la salvezza tra i professionisti, in Seconda Divisione, con 44 punti, tre in più della Vibonese che disputò il playout con la Neapolis.

Quindi il passaggio all’Acr Messina di Isidoro Torrisi e Pietro Lo Monaco, con il salto di categoria dalla serie D alla Lega Pro e la successiva annata ancora tra i professionisti. Tante le esperienze tra i dilettanti, dal Due Torri all’Acireale, dal Rotonda al Favara. A Paternò due annate, l’ultima in tandem con Strianese e la precedente tra 2019 e 2021.

Gaetano Catalano
Gaetano Catalano portato in trionfo a Messina nel 2013

Nella penultima settimana di agosto è previsto l’esordio in Coppa Italia, ad inizio settembre scatterà invece il campionato. L’obiettivo dei mamertini è cavalcare l’entusiasmo dell’ultima esaltante annata e l’arrivo di tre figure così esperte potrebbe essere fondamentale per un club neopromosso, che dovrà comunque pagare lo scotto del noviziato in una categoria in cui manca da tre lustri.

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