Milazzo, si riparte da D’Arrigo. Bottari: “Il ritorno di Cannistrà ha ridato entusiasmo”

Benedetto BottariBenedetto Bottari ai nostri microfoni

In casa Milazzo c’è per ora esposto il cartello “lavori in corso”, con la società rossoblù all’opera per mettere a disposizione di Giannicola Giunta una rosa in grado di disputare un campionato all’altezza. Lo stesso tecnico ha confermato come la rosa non sarà stravolta. Si cercherà di convincere alcuni punti fermi della squadra a restare, magari puntando proprio sull’entusiasmo che la nuova proprietà ha trasmesso a tutto l’ambiente.

Cannistrà Milazzo

Pietro Cannistrà (foto Formica)

Il direttore generale Benedetto Bottari è già al lavoro e le idee sono anche abbastanza chiare. In questi giorni le telefonate e gli incontri si susseguono con rapidità, anche se qualche accordo di massima è già stato raggiunto. Tra coloro i quali hanno dato la disponibilità a voler restare a Milazzo c’è Simone D’Arrigo, pronto a trascinare i compagni anche nel prossimo campionato d’Eccellenza. La conferma  dell’ex Tiger Brolo  è un segnale impostante dato sia alla squadra che alla piazza, un buon punto di partenza da cui Bottari non poteva prescindere. Prossimamente si tasteranno le volontà anche di altri componenti della rosa della passata stagione, ma ogni valutazione dovrà essere fatta tenendo in considerazione le idee tattiche di mister Giunta.

Simone D'Arrigo (Tiger Brolo)

Simone D’Arrigo con la maglia della Tiger Brolo

Dopo si guarderà agli acquisti, con la società pronta a rinforzare la squadra in ogni reparto, fermo restando che l’intenzione sarebbe quella di confermare il 50% della scorsa rosa. Una cosa, però, è certa. Il ritorno in pista di Piero Cannistrà ha fatto aumentare l’appeal della piazza milazzese: “In città e negli ambienti calcistici c’è euforia per il ritorno di Cannistrà, senza dimenticare il supporto che daranno gli attuali dirigenti – ha dichiarato il dg Benedetto Bottari – e questo ci dà grande fiducia. Nella passata stagione il Milazzo non ha fatto cose egregie in campo, ma da un punto di vista societario si è lavorato bene, altrimenti difficilmente si sarebbe potuta programmare una stagione di livello. In città c’è grande entusiasmo e curiosità per vedere cosa sarà in grado di fare questo nuovo Milazzo”.  

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